venerdì 22 marzo 2013

Traditi d'Italia

Traditi d'Italia


Traditi d'Italia, l'Italia non s'è desta, dell'Elmo di Scipio non s'è cinta la testa.

Dov'è la vittoria ?

Già dov'è mai la vittoria di cui parlava il Mameli, che si offre alla Nuova Italia e a Roma ?


Ma non siete stufi di essere traditi da un paese che non Vi merita ?

Questo ennesimo pasticciaccio combinato ai danni di due poveri cristi, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, è l'ennesima dimostrazione di come il nostro povero paese sia caduto in basso.

E non fatevi ingannare da ciò che scrivono i giornali, son tutte manfrine, se il nostro governo avesse deciso di non rimandare in India i due Marò perché si temeva sulla loro incolumità, leggi pena di morte, lo avrebbero sbandierato ai quattro venti prima e lo avrebbero utilizzato anche come tema elettorale .... 

La verità è che questa è una bella scusa per cercare di indorare la pillola ai poveri "boccaloni" Italioti.

Non sapremo mai cosa è successo a bordo dell'Enrica Lexie, la superpetroliera scortata dai due Marò in questione, ma il problema non è quello, il punto è che come sempre il nostro governo non ha una linea di comportamento coerente dall'inizio alla fine.

L'obiettivo era battersi per ottenere l'assoluzione dei due Marò oppure era quello di far dichiarare il tribunale Indiano incompetente per giurisdizione ? (Il fatto si è svolto in acque internazionali).

Se l'obiettivo fosse stato il primo allora il governo Italiano aveva l'obbligo di perseguire con ogni metodo e risorsa quell'obiettivo; usando tutte le energie disponibili, mandando i migliori avvocati e tecnici balistici, per dimostrare che i nostri connazionali sono totalmente estranei agli avvenimenti.

Se non ricordate gli accadimenti leggetevi l'articolo di Repubblica del 21/02/2012.

Se invece l'obiettivo era il secondo allora era necessario uno sforzo politico maggiore e il coinvolgimento anche di mediazioni internazionali di altissimo standing. (leggi EU)

Come sempre abbiamo tentato un approccio da "un colpo al cerchio e un colpo alla botte" affrettandoci ad elargire ai familiari delle vittime un lauto risarcimento, quasi a cercare la loro assoluzione, per poi barattare dei "permessi" speciali a Natale e per le elezioni.

Trovo immorale che l'India in oltre 12 mesi di indagini non sia riuscita a determinare la colpevolezza o l'innocenza dei nostri due Marò, una cosa è certa con quale spirito adesso la corte di giustizia Indiana potrà valutare il caso ?

E soprattutto se è vero quel che si dice in rete, se il vero tema era il blocco da parte del governo Indiano di "ingenti" forniture di aziende Italiane in suolo Indiano, magari anche di commesse di fornitura di materiale bellico  (leggi gruppo Finmeccanica) allora :

vergognatevi, vergognatevi tutti.



1 commento:

Anonimo ha detto...

vorrei specificare che il secondo commento l'ha scritto quello che sta scrivendo il terzo che è diverso da quello che ha scritto il primo.
per chiarezza