martedì 19 marzo 2013

Prove generali di "cappotto" ?

ricevuto da anonimo


Ne sono quasi convinto... non ci ho dormito stanotte.

Queste sono le prove generali di Cappotto...

Mi viene in mente prima di tutto la "defenestrazione di Praga" nella Guerra dei trent'anni:

"la scintilla che scatenò il conflitto si ebbe nel 1618, quando l'imperatore del Sacro Romano Impero Mattia nominò re di Boemia, prevalentemente protestante, il cattolico e gesuita Ferdinando II. Questi vietò la costruzione di alcune chiese protestanti e ritirò la lettera di maestà, provocando una violenta ribellione, che culminò nel celebre episodio della "defenestrazione di Praga": due luogotenenti dell'imperatore furono scaraventati giù dalle finestre del palazzo reale; i due, tuttavia, ne uscirono illesi, in quanto atterrarono su del letame presente nel fossato del castello." (Wiki).

La classica goccia che fa traboccare il vaso... un nonnulla che fa emergere tutti i contrasti di un sistema politico ed economico dal fragile equilibrio, che non sta più in piedi.

Il prelievo forzato che si vuole applicare sui depositi ciprioti è apparentemente senza dubbio il più grande autogol politico-finanziario della storia recente.

E' ingiusto, giuridicamente infondato, mafioso nelle modalità (la tipica offerta che non si può rifiutare).

E' inopportuno, pensiamo solo a quanti miliardi sono stati con grande leggerezza praticamente buttati negli aiuti/salvataggi di Grecia, Irlanda, Portogallo e investiti nell'acquisto/difesa di titoli di stato italiani e spagnoli.

E' ancor di più altamente screditante... Chi si può fidare di una Istituzione che viene meno ai propri principi cardine, che mette coattivamente le mani nelle tasche dei cittadini, che lede la libertà di circolazione dei capitali alla base stessa della sua creazione?
E che usa pesi e misure diversi a seconda dei membri.

Tutto ciò per meno di 6bln eur, pari al circolante di una sola emissione EFSF - European Financial Stability Facility.

Perchè i leader comunitari non hanno studiato una soluzione differente, più strutturata e soprattutto più equa e solidale?

Perche Cipro, date le dimensioni e la relativa importanza all'interno dell'unione, rappresenta la cavia, il test perfetto.

Quale miglior occasione per testare le reazioni dei mercati e dei popoli, l'esasperazione dei cittadini sottoposti alla misura, il disagio sociale e le reazioni internazionali? In fondo Cipro non importa a nessuno, al di là del più che giustificato turbamento immediato di tutta la comunità finanziaria. 
Probabilmente il market turmoil durerà solo un paio di settimane. Ma proviamo a guardare un po' più in la nel futuro...

Mettiamo che tra qualche semestre un altro Stato membro, magari altamente levereggiato e con caratteristiche da "paradiso fiscale" si trovi in presunta crisi di liquidità o le sue banche coinvolte pesantemente nella crisi finanziaria.
Pensiamo al Lussemburgo o a Malta per esempio. Non mi sembra impossibile che possa capitare... Bene di fronte anche al solo rumour ci troveremo, dopo il precedente cipriota, di fronte a una fuga di capitali affannosa e sconsiderata, tale da mettere in ginocchio lo stato coinvolto in brevissimi tempi.

E di fronte a un nuovo attacco speculativo energico, con spread widening considerevole, a Spagna, Portogallo o Italia? Non ci voglio nemmeno pensare...

Bene, Cipro può diventare la goccia che fa traboccare il vaso, che fa cadere la già avvitata situazione europea in un vortice che porta solo alla rottura dell'unione europea.

Spero solo di aver mangiato troppo pesante ieri sera...

S.

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