venerdì 12 ottobre 2012

Morning News

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* Continua in Giappone il meeting annuale di Fmi e Banca Mondiale fino al 14 ottobre. Christine Lagarde, capo del Fmi, ha detto da Tokyo che, sebbene sia convinta della necessità degli aggiustamenti fiscali, occorre anche vedere i casi specifici per valutarne il ritmo. Così la Grecia, visti i tagli operati e la mancanza di crescita, ha bisogno di maggior tempo, ha aggiunto.
   Mario Monti ieri a Bruxelles con Barrorso e Van Rompuy ha detto che "dobbiamo raggiungere l'accordo politico sulle principali caratteristiche della vigilanza unica delle banche".
 
* Buona risposta ieri degli investitori alle aste di Btp, che hanno visto il Tesoro collocare agevolmente la cifra massima prevista di 6 miliardi di euro. Archiviata una partenza in calo, in scia al downgrade di S&P sulla Spagna, il mercato si è mosso all'insegna degli acquisti: lo spread su Bund ha stretto in area 350 punti base, mentre il rendimento sul decennale è tornato a vedere da vicino quota 5%, livello sotto il quale non scende dallo scorso 19 settembre. E a chiudere la tornata d'aste di metà mese arrivano oggi pomeriggio le riaperture dei Btp: l'offerta supplementare è di 562,5 milioni sul benchmark triennale e di complessivi 337,6 milioni sui tre off-the-run settembre 2016, agosto 2018 e marzo 2025.
 
* Dopo il taglio del rating sovrano subito dalla Spagna ad opera di S&P, un altro downgrade potrebbe giungere da Moody's, che in questi giorni conclude la propria review sul paese: la Spagna rischia la perdita dell'investment grade, mentre resta centrale per il mercato la questione dell'eventuale richiesta di aiuti europei da parte di Madrid. Nel pomeriggio, ad un convegno Assiom Forex a Milano, intervengono diversi esponenti delle agenzie di rating tra cui il responsabile di Moody's per l'Italia Alex Cataldo. Un appuntamento da cui potrebbero emergere indicazioni anche sull'Italia, specie alla luce della recente varo in Consiglio dei ministri della Legge di stabilità.
 
* In arrivo stamattina i dati finali sull'inflazione italiana di settembre. Per quel che riguarda il dato nazionale le attese sono per un'inflazione piatta a livello congiunturale, rivista dallo 0,4% della lettura preliminare. Il dato tendenziale dovrebbe invece rimanere immutato al 3,2%. Per quel che riguarda invece l'inflazione armonizzata è prevista una conferma dei numeri preliminari, 2,1% su mese e 3,4% su anno. Tra gli altri dati macroeconomici della giornata, da seguire la fiducia consumatori Usa: l'indice dell'Università del Michigan di ottobre è stimato in lieve calo a 78,0 punti dai 78,3 del mese precedente.
 
* Il prezzo del greggio resta elevato stamane in Asia, vicino ai massimi di 4 settimane e sulla buona strada per segnare il maggior rialzo in una sola settimana, sostenuto dalle tensioni tra Siria e Turchia, dalla diminuzione della produzione nel Mare del Nord e dai dati Usa. Il contratto a novembre sul Nymex Usa è a 92,16 dollari il barile in rialzo di 9 centesimi da ieri, mentre lo stesso contratto sul Brent londinese è a 115,47 dollari, in calo di 24 centesimi.

   A Parigi Iea pubblica oggi il rapporto sul mercato petrolifero a medio termine.
 
* Il mercato forex, sul finire della seduta asiatica, mostra una certa stabilità in vista del Meeting del Fmi.
   L'euro poco dopo le ore 7 è a 1,2927/29 contro il dollaro dopo una chiusura ieri a 1,2926 dollari, mentre contro yen è a 101,30/32 yen da 101,27 yen. Il dollaro è a 78,34/36 yen da 78,32 yen.
 
* Il mercato obbligazionario Usa ieri ha chiuso in rialzo, sempre sostenuto dalle preoccupazioni per la crisi di debito nella zona euro. Il Treasuries benchmark decennale ha chiuso a 99,18/32 (+02/32) per un rendimento del 1,673%.