mercoledì 1 febbraio 2012

Morning News


* Il ministro delle Finanze greco Venizelos ha confermato che i colloqui sia sullo swap dei titoli di Stato, sia sul secondo piano di aiuti al paese stanno "convergendo" e che si è giusto ad un passo dall'intesa con i creditori privati, aggiungendo che la perdita per questi ultimi potrebbe arrivare fino al 70%. Una volta raggiunto l'accordo, il problema per Atene sarà convincere i partner della propria capacità di realizzare le riforme promesse. "Tutto dipende da quanto i greci riusciranno a convincere la troika sul fatto che realizzeranno le necessarie misure di austerità" ha detto una fonte vicina alla trattativa.
Il capo degli ispettori del Fmi ad Atene Paul Thomsen - a quanto riportato stamane dalla stampa greca - ha detto che la Grecia sarà costretta a rallentare un po' sul fronte della riduzione del deficit ma dovrà muoversi più velocemente su quello delle riforme. Thomsen ha aggiunto che la conclusione dei colloqui tra la troika e Atene è questione di giorni e che il Fmi vuole assicurazioni da parte dei partiti greci sulla loro volontà di realizzare le riforme concordate, anche dopo le prossime elezioni.

* Le rinnovate speranze di un accordo in tempi rapidi tra Grecia e creditori privati sono tornate, già da ieri, a sostenere il debito periferico sui mercati. In positivo i Btp, con lo spread su Bund che ha chiuso in discesa a 418 punti base mentre il rendimento sul decennale si è riportato sotto la soglia del 6% (5,97% la chiusura).

* Mercato primario ancora sotto i riflettori questa mattina. La Germania offre 5 miliardi di Bund decennali gennaio 2022, ma l'attenzione va soprattutto al Portogallo: i rendimenti sul suo debito hanno toccato nuovi record, mentre si intensificano i timori sulla possibilità che il paese debba prima o poi ricorrere ad un secondo piano di aiuti internazionali o a qualche forma di ristrutturazione del debito, sul modello greco. Sul mercato arrivano oggi tra 1,25 e 1,5 miliardi complessivi di titoli Portoghesi a breve, a 3 e 6 mesi.

* Giornata ricca di dati economici di rilievo: da segnalare in particolare le survey manifatturiere Pmi di gennaio relative a tutte le principali economie della zona euro, tra cui Germania e Francia di cui nei giorni scorsi sono già state diffuse le stime flash. Per l'Italia l'indice Pmi è atteso in miglioramento a 45 punti dai 44,3 di dicembre, mentre per la zona euro nel suo complesso le previsioni indicano un dato stabile a 48,7. Negli Usa, da seguire invece il rapporto Adp sull'occupazione nel settore privato, tradizionale anticipatore dei dati nazionali sul mercato del lavoro, in agenda per venerdì. Le attese indicano la creazione di 185.000 nuovi posti di lavoro in gennaio dopo i 325.000 del mese precedente.

* A Pechino visita della Merkel, che sarà in Cina fino a sabato. Secondo fonti del governo tedesco il Cancelliere approfitterà della visita anche per chiedere alla Cina di ridurre le importazioni di petrolio iraniano.

* In lieve espansione il settore manifatturiero cinese, con l'indice Pmi di gennaio salito a 50,5 punti dai 50,3 del mese precedente, a fronte di attese per una contrazione a 49,5. Un dato che contraddice la previsione di una brusca frenata della seconda economia mondiale. L'indice Pmi manifatturiero Hsbc si è attestato a 48,8 punti in gennaio da 48,7: ancora una contrazione del settore, ma comunque il dato migliore da tre mesi, che conferma come il trend negativo possa essersi interrotto.

* Greggio in rialzo per la seconda seduta consecutiva sui timori di inasprimento delle tensioni con l'Iran, ora che il Congresso Usa potrebbe votare un aumento delle sanzioni contro Tehran. Anche i dati migliori delle attese di questa mattina dal manifatturiero cinese contribuiscono a sostenere le quotazioni petrolifere. Alle 7,10 italiane il future Nymex tratta a 98,63 dollari il barile (+0,15) mentre il Brent a 111,33 (+0,35).

* Ancora debole l'euro sul dollaro dopo il forte deprezzamento di ieri pomeriggio - legato anche al ribilanciamento dei portafogli a fine mese - che ha riportato il cambio nuovamente in vista di quota 1,30. L'euro/dollaro tratta a 1,3064/69 da 1,3082 della chiusura di ieri; euro/yen a 99,54/59 da 99,72; dollaro/yen a 76,19/23 da 76,23.

* Treasuries in ribasso nelle contrattazioni asiatiche in scia ad un parziale sgonfiamento degli acquisti di fine mese. Nel pomeriggio arriverà l'indice Ism manifatturiero Usa di gennaio, atteso in miglioramento a 54,5 da 53,1 del mese precedente, che potrebbe contribuire a tenere schiacciati i prezzi dei governativi americani. Il benchmark decennale cede 3/32, rendimento all'1,804%.


DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Pmi manifattura gennaio (9,43) - attesa 45,0.
* Tesoro, atteso fabbisogno statale gennaio.

FRANCIA
* Pmi manifattura gennaio (9,48) - attesa 48,5.

GERMANIA
* Pmi manifattura gennaio (9,53) - attesa 50,9.

GRAN BRETAGNA
* Cips, Pmi manifattura gennaio (10,28) - attesa 50,0.

GRECIA
* Pmi manifattura gennaio (11,00).

SPAGNA
* Pmi manifattura gennaio (9,13) - attesa 44,5.

ZONA EURO
* Stima flash prezzi al consumo gennaio (11,00) - attesa dato armonizzato 2,7% a/a.
* Markit, Pmi manifattura gennaio (9,58) - attesa 48,7.

USA
* Adp, occupati non agricoli gennaio (14,30) - attesa 185.000.
* Spese alle costruzioni dicembre (16,00) - attesa 0,6%.
* Ism manifattura gennaio (16,00) - attesa 54,5.
* Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).


ASTE DI TITOLI DI STATO
GERMANIA
* Tesoro offre 5 miliardi Bund 10 anni 4/1/2022, cedola 2,0%.

GRAN BRETAGNA
* Tesoro offre 2,5 miliardi sterline titoli Stato 2025, cedola 5,0%.

PORTOGALLO
* Tesoro offre 1,25-1,50 miliardi titoli di Stato a 3 mesi 18/5/2012 e a 6 mesi 20/7/2012.


BANCHE CENTRALI
USA
* A Gladwyne intervento Plosser, Fed Filadelfia (14,30).

ZONA EURO
* A Francoforte Bce pubblica rapporto trimestrale prestiti bancari (10,00).
* A Dusseldorf intervento Weidmann (17,20).

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