lunedì 20 febbraio 2012

Morning News

* I ministri delle Finanze della zona euro, che si riuniranno all'Eurogruppo questo pomeriggio, sembrano orientati a dare il via libera al secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, e a tracciare così una riga su una vicenda che si è trascinata per oltre quattro mesi, provocando forti tensioni sociali ad Atene e tenendo in continua fibrillazione i mercati finanziari. Dalla conference call preparatoria di ieri, cui hanno partecipato alti funzionari dei dicasteri delle Finanze dei paesi della zona euro e della Banca centrale europea, è infatti emersa la volontà prevalente di dare il disco verde definitivo, nonostante alcuni Stati - Germania, Olanda e Finlandia in testa - restino fortemente scettici sulla capacità effettiva di Atene di rispettare gli impegni sui tagli al bilancio e sulle riforme.

"Non vedo nessuno pronto ad assumersi la responsabilità di staccare la spina all'accordo in questa fase" ha detto un funzionario europeo in contatto con i partecipanti alla conference call di domenica, specificando come, sebbene ci siano ancora delle divergenze su alcuni numeri da colmare, queste non siano così ampie da far saltare tutto.
Già venerdì le rassicurazioni arrivate sull'evoluzione positiva della vicenda greca e la possibilità di un contributo delle banche centrali della zona euro avevano sostenuto gli acquisti di governativi periferici, che hanno accorciato il divario rispetto al debito 'core' tedesco. Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni ha terminato la seduta a quota 367 punti base, in calo di 19 punti base rispetto alla chiusura precedente.

* Una spinta all'approvazione del secondo piano di aiuti finanziari alla Grecia è arrivata anche dagli Stati Uniti. In una nota il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner ha espresso il suo sostegno al piano e ha invitato l'Fmi a supportarlo. Cina e Giappone, d'altra parte, hanno espresso il loro impegno comune a rispondere congiuntamente a qualsiasi richiesta di finanziamento da parte del Fmi, che sta cercando di aumentare di oltre il doppio le sue risorse attuali nell'intento di aiutare gli Stati ad affrontare la crisi della zona euro.
Il ministro delle Finanze nipponiche Azumi, dopo essersi incontrato ieri con il vicepremier cinese Wang Qishang e l'omologo Xie Xuren, ha detto che i due Paesi sono pronti a supportare ulteriormente l'Fmi ma che sono necessari ulteriori sforzi da parte dei Paesi membri della zona euro. "Quello su cui abbiamo convenuto è che i Paesi europei devono fare di più, sebbene la situazione, compresa la Grecia, si sia indirizzata verso una buona direzione" ha detto Azumi.

* Prima di volare a Bruxelles dove parteciperà all'Eurogruppo in qualità di ministro dell'Economia, Mario Monti incontrerà a porte chiuse la comunità finanziaria milanese, sul modello di quanto già fatto con gli investitori americani a Wall Street.
Nel week-end intanto l'esecutivo ha ricevuto da parte del governatore Ignazio Visco il riconoscimento del lavoro fin qui svolto, ma anche l'invito a procedere e a insistere sul terreno delle riforme, privilegiando quelle in grado di rianimare investimenti e domanda aggregata.

Visco ha messo in evidenza il percorso ancora da compiere per favorire una stabilizzazione produttiva già a partire dal secondo semestre del 2012 - anno che, secondo Bankitalia, segnerà una caduta del Pil dell'1,5% - e una ripresa nel 2013. Il numero uno di Bankitalia si è rivolto con forza anche alle banche, invitandole, una volta valutati adeguatamente i richiedenti, a concedere il credito attualmente centellinato alle aziende. Ulteriori indicazioni potrebbero arrivare da Saccomanni, che nel tardo pomeriggio partecipa a Roma al convegno "Italia e Europa, come uscire dalla crisi".

* Al rasserenamento del clima sui Btp ha contribuito il riaffacciarsi degli investimenti stranieri, provenienti non solo da paesi europei ma anche dall'Asia e dagli Usa. Lo ha detto sabato Maria Cannata, direttore generale per la gestione del debito pubblico italiano che a una tavola rotonda nell'ambito del Congresso annuale Assiom Forex ha ripercorso i momenti più critici vissuti dai titoli di Stato italiani, finiti nella seconda parte del 2011 sotto forte pressione e i cui rendimenti solo nelle ultime due settimane hanno visto un deciso rientro dai picchi toccati nei momenti peggiori. Cannata ha inoltre sottolineato come anche nei frangenti più critici l'Italia sia riuscita a collocare fondi sul mercato e a sopportare tassi elevati.

* Standard & Poor's ha confermato nella notte il rating AA- del Giappone, mantenendo l'outlook negativo e avvertendo che in caso di una crescita economica inferiore alle previsioni e di un aumento del debito pubblico potrebbe procedere a un downgrade. L'agenzia di rating ha sottolineato come l'incremento delle tasse prospettato dal governo nipponico non sia una misura sufficiente a risolvere i problemi strutturali del Giappone.

* Il Giappone ha messo a segno un deficit commerciale record a gennaio, superando quello toccato durante la crisi finanziaria del 2009. Per il quarto mese consecutivo il Giappone ha prodotto un disavanzo commerciale che a gennaio si è attestato a 1.478 miliardi di yen, contro attese che si fermavano a 1,468 miliardi. Le esportazioni nei confronti della Cina, primo partner commerciale nipponico si sono ridotte di un quinto anno su anno.

* Le speranze di un accordo sulla Grecia e l'apertura della Banca centrale cinese a politiche di stimolo per sostenere la crescita, con il taglio delle riserve obbligatoria imposte alla banche, spingono al rialzo l'euro in Asia. Intorno alle 7,15 euro/dollaro a 1,3208 da 1,3182 della precedente chiusura; euro/yen a 105,00 sa 104,96; dollaro/yen a 79,50 da 79,61.

* Prezzi del greggio in rialzo, supportati dal taglio delle esportazioni iraniane a Gran Bretagna e Francia, dalle speranze di via libera agli aiuti alla Grecia e dall'allentamento della politica monetaria cinese. Il future sul Brent con scadenza aprile tratta a 120,96 dollari al barile, in rialzo di 1,38 dollari; la medesima scadenza sul Nymex avanza di 1,67 dollari a 104,91 dollari il barile.

* Treasuries Usa in calo sulle piazze asiatiche, appesantiti dalle prospettive di un esito positivo dell'Eurogruppo sulla Grecia. Il decennale benchmark cede 2/32 e rende il 2%.


DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Istat, fatturato e ordinativi dell'industria dicembre (10,00).
* Istat, produzione nelle costruzioni dicembre (11,00).

FRANCIA
* Fiducia imprese febbraio (8,45) - attesa 92.

GRECIA
* Partite correnti dicembre.

PORTOGALLO
* Partite correnti dicembre (11,00).


ASTE DI TITOLI DI STATO
FRANCIA
* Tesoro offre titoli di Stato a breve (Btf).

GRAN BRETAGNA
* Tesoro offre Gilt indicizzati 2062, cedola 0,375%.

OLANDA
* Tesoro offre Dtc a 3 mesi 31/05/2012 e a 6 mesi 31/08/2012 (11,00).


BANCHE CENTRALI
ZONA EURO
* A Ginevra intervento Praet, membro board esecutivo Bce, su politica monetaria in tempo di crisi (18,30).

venerdì 3 febbraio 2012

Morning News



* Il dato più importante della giornata sarà oggi quello del consueto rapporto mensile sul mercato del lavoro Usa. Ieri Bernanke ha invitato i legislatori, osservando l'anemica crescita dell'occupazione che ha depresso la fiducia dei consumatori, a non tagliare la spesa troppo velocemente. Le attese sono per una crescita di 150.000 posti di lavoro in gennaio dopo i +200.000 di dicembre. Il dato di Adp sul solo settore privato ha mostrato mercoledì +170.000 unità contro attese di +185.000.

* Da questo lato dell'Atlantico invece verranno resi noti gli indici Pmi per il settore dei servizi di gennaio della maggior parte dei paesi della zona euro. Dalle stime flash di fine gennaio per Germania, Francia e zona euro era emerso, in qualche caso a sorpresa, un miglioramento. Per il terziario italiano è invece attesa ancora contrazione, con l'indice a 45,1 sebbene in leggero miglioramento dal 44,5 di dicembre.

* Mentre continano le negoziazioni per arrivare a un accordo sul debito greco, molta attenzione è volta a ogni commento da parte dei finanziatori internazionali circa l'evoluzione del pacchetto salva-stati. Oggi è in visita a Riyadh il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde. La settimana scorsa Lagarde ha detto che combinare le risorse del fondo salva Stati Efsf e l'Esm (European stability mechanism) aiuterebbe a restituire fiducia nell'Europa e a fornire una solida protezione contro la crisi greca.

* Stamane Naoyuki Shinohara, vice direttore generale Fmi, in una conferenza stamapa ha detto che i Paesi emergenti comprendono la necessità di potenziare le risorse dell'Fmi in un momento in cui i problemi dell'Europa interessano anche paesi al di fuori della zona euro rischiando di danneggiare l'economia mondiale.

* In Cina il Pmi per il settore dei servizi di gennaio stilato da Hsbc è rimasto invariato a 52,5 per il terzo mese consecutivo con nuovi ordini in crescita, anche se l'ottimismo resta ai minimi storici e la crescita dell'occupazione è ai minmi di tre anni. Il Pmi di HSBC fornisce una panoramica delle condizioni nelle imprese, dai ristoranti alle banche. Questo dato contrasta con il Pmi ufficiale reso noto sempre oggi che mostra un rallentamento a 52,9 in gennaio da 56,0 di dicembre, a causa della debolezza degli investimenti immobiliari. I due Pmi spesso divergono: quello di Hsbc raccoglie un maggior numero di piccole imprese.

* L'euro e il dollaro australiano sono poco variati in Asia in attesa del dato sul lavoro Usa. L'euro è a 1,3144/47 dollari in rialzo di 0,03% e a 100,14/16/18 in calo di 0,05%. Il dollaro è a 76,18/22 yen in calo dello 0,007%.

* Il prezzo del greggio è in leggero rialzo in Asia, con gli investitori che guardano ai rapporti tesi con l'Iran. Parlamentari Usa stanno considerando la possibilità di spingere Washington a inserire nella lista nera il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, e il leader supremo, Ayatollah Ali Khamenei, nel tentativo di contrastare lo sviluppo del nucleare nel paese. Il future Usa con scadenza marzo sale di 18 centesimi a 96,54 dollari il barile, il brent di 35 centesimi a 112,39 dollari.

* I Treasuries Usa hanno chiuso ieri poco variati, con gli investitori che tengono ancora il fiato sospeso prima del dato chiave di oggi sul lavoro e in attesa dellle negoziazioni per giungere a un accordo sullo swap del debito greco. Il benchmark decennale ha chiuso a 101-18/32 in rialzo di 1/32 per un rendimento di 1,826%.


DATI MACROECONOMICI

ITALIA
* Markit, Pmi servizi gennaio (9,43) - attesa 45,1.
* Istat, paniere dei prezzi al consumo per il 2012 (10,00).
* Istat, stima prezzi al consumo gennaio (11,00) - attesa dato Nic 0,2% m/m; 3,1% a/a; dato Ipca -1,8% m/m; 3,5% a/a.

FRANCIA
* Markit, Pmi servizi gennaio (9,48) - attesa 51,7.

GERMANIA
* Pmi servizi gennaio (9,53) - attesa 54,5.

GRAN BRETAGNA
* Cips, Pmi servizi gennaio (10,28) - attesa 53,5.

SPAGNA
* Pmi servizi gennaio (9,13) - attesa 43,0.

ZONA EURO
* Markit, Pmi servizi gennaio (9,58) - attesa 50,5.
* Markit, Pmi composito gennaio (9,58) - attesa 50,4.
* Vendite al dettaglio dicembre (11,00) - attesa 0,3% m/m; -1,3% a/a.

USA
* Occupati non agricoli gennaio (14,30) - attesa 150.000.
* Costo lavoro dipendente gennaio (14,30).
* Tasso disoccupazione gennaio (14,30) - attesa 8,5%.
* Media guadagni gennaio (14,30) - attesa 0,2%.
* Media ore lavorate gennaio (14,30) - attesa 34,4.
* Revisione nuovi ordinativi dicembre (16,00).
* Beni durevoli dicembre (16,00).
* Ordini industria dicembre (16,00) - attesa 1,5%.
* Ism non manifatturiero gennaio (16,00) - attesa 56,2.


BANCHE CENTRALI
SVEZIA
* A Stoccolma riunione consiglio banca centrale (13,00).

giovedì 2 febbraio 2012

Morning News


* Dopo una seduta ieri in potente rialzo per il mercato obbligazionario in generale, sarà il mercato primario a dominare la scena, con la discesa in campo soprattutto di Francia e Spagna. Per la prima, impegnata nell'offerta complessiva di titoli a lunga scadenza per 6,5-8,0 miliardi, ci sarà soprattutto da vedere il collocamento del nuovo decennale Oat aprile 2022. Madrid invece offrirà 3,5-4,5 mld di titoli con scadenze 2015 e 2016. Ieri lo spread Btp/Bund è sceso a 383 punti base, il minimo dal 7 dicembre, e il rendimento del Btp decennale è sceso fino al 5,678%, minimo dall'11 ottobre.

* L'Imf ha ieri ribadito che i creditori del settore privato e il governo greco sono vicini alla chiusura di un accordo finale sulla ristrutturazione del debito, con una conclusione attesa per questa settimana.

* A Bruxelles la seduta plenaria del Parlamento europeo è dedicata al delicato tema degli Eurobond. Rigettati da sempre dalla Germania, Rehn, che interverrà oggi sul tema, è invece tra coloro che sono favorevoli ad essi. Così come Monti, che vede la possibilità della loro introduzione nel lungo termine, tra l'altro perché consentirebbero alla Bce di non caricarsi di titoli scadenti.

* A Città del Messico inizia la riunione di due giorni degli sherpa del G20. Il Messico quest'anno ha assunto la presidenza del G20. L'Italia è rappresentata da Pasquale Terracciano consigliere dell'ufficio del presidente del consiglio, oltre a Alessandro Busacca e Carlo Monticelli.

* La Cancelliera Merkel ha incontrato a Pechino il presidente Hu Jintao e il premier Wen Jibao per discutere sulle sanzioni all'Iran. La stessa cancelliera ha auspicato che il consiglio di sicurezza dell'Onu possa approvare una risoluzione unanime sulla questione, sottolineando che è necessario capire come la Cina possa usare la sua influenza su Teheran. Merkel ha anche esortato la Cina alla protezione della proprietà intellettuale e ribadito che la Germania è aperta alle imprese cinesi.

* Il ministro delle Finanze giapponese Azumi ha chiesto alla banca centrale del paese di valutare la possibilità di tornare al "quantitative easing" dato che lo yen si muove attorno ai livelli che l'anno scorso spinsero Tokyo a un intervento per proteggere la propria economia. Il ministro dell'economia Furukawa ha chiesto alla banca centrale di garantire un basso livello dei tassi d'interesse sulla scia della Fed, che si è impegnata a tenere basso il suo tasso di riferimento.

* A Roma, sul tavolo della Commissione Finanze del Senato il dl sulle liberalizzazioni (9,00) e nel pomeriggio Vegas terrà un'audizione. (14,30)

* Nel pomeriggio Bernanke terrà una relazione sullo stato dell'economia Usa alla Commissione Bilancio della camera. Al meeting del Fomc di fine gennaio la Fed ha detto che i tassi resteranno a livelli eccezionalmente bassi - ora sono tra lo zero e lo 0,25% - almeno fine alla fine del 2014 segnalando che l'economia si sta espandendo in misura limitata e che il tasso di disoccupazione rimane alto.

* Col miglioramento dell'appetito per il rischio, il dollaro si ritrova oggi sotto pressione contro la moneta unica. L'attenzione resta puntata sul debito europeo e in particolare oggi sulle aste di Parigi e Madrid. Alle 7,30 circa l'euro vale 1,3182/87 dollari da 1,3160 in chiusura, e 100,32/38 yen da 100,30. Il dollaro/yen vale invece 76,09/16 da 76,22.

* Brent in rialzo sulle piazze asiatiche, con il Brent in area 122 dollari al barile sulle tensioni iraniane e promettenti dati macro. Alle 7,30 circa il futures a marzo sul Brent vale 111,99 dollari col rialzo di 99 centesimi, mentre la stessa scadenza sul greggio leggero Usa è a quota 97,64 dollari col rialzo di 3 centesimi.

* Un certo ritorno dell'appetito di rischio ha pesato sul prezzo dei titoli del Tesoro Usa, con gli investitori sollecitati dal miglioramento dei dati sul comparto manifatturiero e le speranze di un'ordinata ristrutturazione del debito greco. Il titolo di riferimento a 2 anni ha chiuso in calo di 1/32 per un tasso a 0,226%, mentre la scadenza benchmark decennale ha visto un calo di 12/32 per rendere 1,837%. Il trentennale ha ceduto 1-11/32 con un tasso a 3,005%.


DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
* Prezzi alla produzione dicembre (11,00) - attesa -0,2% m/m; 4,3% a/a.

USA
* Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione (14,30) - attesa 375.000.
* Costo del lavoro 4° trimestre (14,30) - attesa 0,8%.
* Produttività 4° trimestre (14,30) - attesa 0,8%.
* Ism New York gennaio (15,45).


ASTE DI TITOLI DI STATO
FRANCIA
* Tesoro offre 6,5-8 miliardi Oat a 7 anni 25/10/2018, cedola 4,25%; Oat a 8 anni 25/10/2020, cedola 2,50%; nuovo Oat decennale 25/04/2022, cedola 3,0% (10,50).

GRAN BRETAGNA
* Tesoro offre per 1,25 miliardi di spterline Gilt 2029 indicizzati, cedola 0,125%.

SPAGNA
* Tesoro offre 3,5-4,5 miliardi titoli Stato 30/07/2015, cedola 4,0%; 31/10/2016, cedola 4,25; 31/01/2017, cedola 3,80% (8,30).


BANCHE CENTRALI
USA
* A Washington intervento Bernanke su stato economia Usa a commissione bilancio Camera (16,00).

mercoledì 1 febbraio 2012

Morning News


* Il ministro delle Finanze greco Venizelos ha confermato che i colloqui sia sullo swap dei titoli di Stato, sia sul secondo piano di aiuti al paese stanno "convergendo" e che si è giusto ad un passo dall'intesa con i creditori privati, aggiungendo che la perdita per questi ultimi potrebbe arrivare fino al 70%. Una volta raggiunto l'accordo, il problema per Atene sarà convincere i partner della propria capacità di realizzare le riforme promesse. "Tutto dipende da quanto i greci riusciranno a convincere la troika sul fatto che realizzeranno le necessarie misure di austerità" ha detto una fonte vicina alla trattativa.
Il capo degli ispettori del Fmi ad Atene Paul Thomsen - a quanto riportato stamane dalla stampa greca - ha detto che la Grecia sarà costretta a rallentare un po' sul fronte della riduzione del deficit ma dovrà muoversi più velocemente su quello delle riforme. Thomsen ha aggiunto che la conclusione dei colloqui tra la troika e Atene è questione di giorni e che il Fmi vuole assicurazioni da parte dei partiti greci sulla loro volontà di realizzare le riforme concordate, anche dopo le prossime elezioni.

* Le rinnovate speranze di un accordo in tempi rapidi tra Grecia e creditori privati sono tornate, già da ieri, a sostenere il debito periferico sui mercati. In positivo i Btp, con lo spread su Bund che ha chiuso in discesa a 418 punti base mentre il rendimento sul decennale si è riportato sotto la soglia del 6% (5,97% la chiusura).

* Mercato primario ancora sotto i riflettori questa mattina. La Germania offre 5 miliardi di Bund decennali gennaio 2022, ma l'attenzione va soprattutto al Portogallo: i rendimenti sul suo debito hanno toccato nuovi record, mentre si intensificano i timori sulla possibilità che il paese debba prima o poi ricorrere ad un secondo piano di aiuti internazionali o a qualche forma di ristrutturazione del debito, sul modello greco. Sul mercato arrivano oggi tra 1,25 e 1,5 miliardi complessivi di titoli Portoghesi a breve, a 3 e 6 mesi.

* Giornata ricca di dati economici di rilievo: da segnalare in particolare le survey manifatturiere Pmi di gennaio relative a tutte le principali economie della zona euro, tra cui Germania e Francia di cui nei giorni scorsi sono già state diffuse le stime flash. Per l'Italia l'indice Pmi è atteso in miglioramento a 45 punti dai 44,3 di dicembre, mentre per la zona euro nel suo complesso le previsioni indicano un dato stabile a 48,7. Negli Usa, da seguire invece il rapporto Adp sull'occupazione nel settore privato, tradizionale anticipatore dei dati nazionali sul mercato del lavoro, in agenda per venerdì. Le attese indicano la creazione di 185.000 nuovi posti di lavoro in gennaio dopo i 325.000 del mese precedente.

* A Pechino visita della Merkel, che sarà in Cina fino a sabato. Secondo fonti del governo tedesco il Cancelliere approfitterà della visita anche per chiedere alla Cina di ridurre le importazioni di petrolio iraniano.

* In lieve espansione il settore manifatturiero cinese, con l'indice Pmi di gennaio salito a 50,5 punti dai 50,3 del mese precedente, a fronte di attese per una contrazione a 49,5. Un dato che contraddice la previsione di una brusca frenata della seconda economia mondiale. L'indice Pmi manifatturiero Hsbc si è attestato a 48,8 punti in gennaio da 48,7: ancora una contrazione del settore, ma comunque il dato migliore da tre mesi, che conferma come il trend negativo possa essersi interrotto.

* Greggio in rialzo per la seconda seduta consecutiva sui timori di inasprimento delle tensioni con l'Iran, ora che il Congresso Usa potrebbe votare un aumento delle sanzioni contro Tehran. Anche i dati migliori delle attese di questa mattina dal manifatturiero cinese contribuiscono a sostenere le quotazioni petrolifere. Alle 7,10 italiane il future Nymex tratta a 98,63 dollari il barile (+0,15) mentre il Brent a 111,33 (+0,35).

* Ancora debole l'euro sul dollaro dopo il forte deprezzamento di ieri pomeriggio - legato anche al ribilanciamento dei portafogli a fine mese - che ha riportato il cambio nuovamente in vista di quota 1,30. L'euro/dollaro tratta a 1,3064/69 da 1,3082 della chiusura di ieri; euro/yen a 99,54/59 da 99,72; dollaro/yen a 76,19/23 da 76,23.

* Treasuries in ribasso nelle contrattazioni asiatiche in scia ad un parziale sgonfiamento degli acquisti di fine mese. Nel pomeriggio arriverà l'indice Ism manifatturiero Usa di gennaio, atteso in miglioramento a 54,5 da 53,1 del mese precedente, che potrebbe contribuire a tenere schiacciati i prezzi dei governativi americani. Il benchmark decennale cede 3/32, rendimento all'1,804%.


DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Pmi manifattura gennaio (9,43) - attesa 45,0.
* Tesoro, atteso fabbisogno statale gennaio.

FRANCIA
* Pmi manifattura gennaio (9,48) - attesa 48,5.

GERMANIA
* Pmi manifattura gennaio (9,53) - attesa 50,9.

GRAN BRETAGNA
* Cips, Pmi manifattura gennaio (10,28) - attesa 50,0.

GRECIA
* Pmi manifattura gennaio (11,00).

SPAGNA
* Pmi manifattura gennaio (9,13) - attesa 44,5.

ZONA EURO
* Stima flash prezzi al consumo gennaio (11,00) - attesa dato armonizzato 2,7% a/a.
* Markit, Pmi manifattura gennaio (9,58) - attesa 48,7.

USA
* Adp, occupati non agricoli gennaio (14,30) - attesa 185.000.
* Spese alle costruzioni dicembre (16,00) - attesa 0,6%.
* Ism manifattura gennaio (16,00) - attesa 54,5.
* Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).


ASTE DI TITOLI DI STATO
GERMANIA
* Tesoro offre 5 miliardi Bund 10 anni 4/1/2022, cedola 2,0%.

GRAN BRETAGNA
* Tesoro offre 2,5 miliardi sterline titoli Stato 2025, cedola 5,0%.

PORTOGALLO
* Tesoro offre 1,25-1,50 miliardi titoli di Stato a 3 mesi 18/5/2012 e a 6 mesi 20/7/2012.


BANCHE CENTRALI
USA
* A Gladwyne intervento Plosser, Fed Filadelfia (14,30).

ZONA EURO
* A Francoforte Bce pubblica rapporto trimestrale prestiti bancari (10,00).
* A Dusseldorf intervento Weidmann (17,20).