giovedì 26 gennaio 2012

Morning News


* Parte oggi la tornata delle aste italiane di fine mese, test importante per valutare se il trend di discesa dei tassi osservato a Dicembre, subito dopo il finanziamento triennale della Bce, potrà proseguire. In offerta oggi andranno il nuovo Ctz gennaio 2014 per 3-5 miliardi e il Btp indicizzato settembre 2014 per 250-500 milioni. Ieri in chiusura di seduta, sul mercato grigio, il nuovo Ctz trattava a 92,395, prezzo che secondo un trader "incorpora un rendimento
appena superiore al 4%", contro il 3,70% del titolo con scadenza più vicina, il Btp dicembre 2013.

* Per quel che riguarda le aste a medio-lungo termine, il Tesoro ha comunicato ieri a mercati chiusi che lunedì prossimo verranno offerti Btp - tra cui il nuovo benchmark quinquennale - per una cifra complessiva fino a 8 miliardi di euro. In particolare il range d'offerta è di 3-4 miliardi per il nuovo Btp maggio 2017, cedola 4,75% (invariata rispetto alla precedente) e di 1,5-2 miliardi per il benchmark decennale marzo 2022. A questi si aggiungono 1-2 miliardi aggiuntivi sui due off-the-run aprile 2016 e marzo 2021. Intanto dovrebbe arrivare a metà marzo, secondo fonti, il nuovo titolo di Stato destinato alla clientela retail, che il Tesoro aveva annunciato in ottobre e che avrà un rendimento maggiore rispetto a quello di altri strumenti sul mercato.

* Chiusura in flessione ieri per i Btp, anche se sopra i minimi di seduta, con lo spread su Bund che ha allargato nuovamente in area 428 punti base. All'effetto aste, che sta accentuando le prese di profitto dopo il consistente rally delle recenti sedute, si aggiungono i malumori del mercato per un accordo che ancora manca tra Grecia e creditori privati sullo swap del debito e le preoccupazioni per un peggioramento delle condizioni finanziarie del Portogallo che - temono alcuni - potrebbe spingere anche Lisbona verso un secondo piano di aiuti internazionali.

*Ieri sera la Federal Reserve americana ha confermato i tassi d'interessi, lasciando il costo del denaro tra lo zero e lo 0,25%. L'istituto centrale americano ha aggiunto che i tassi rimarranno eccezionalmente bassi fino almeno alla parte finale del 2014 - più in là delle attese del mercato - e non ha escluso ulteriori misure di stimolo all'economia. Per la prima volta nella storia, la banca centrale Usa ha inoltre fissato un target per l'inflazione, al 2%. Bernanke ha tuttavia specificato che ci sarà flessibilità nel tenere sotto controllo i prezzi in presenza di un elevato livello di disoccupazione.

* Al "World Economic Forum 2012" di Davos di cui oggi si tiene la seconda giornata, la Germania per bocca di Angela Merkel ha rinnovato il suo no all'aumento della dotazione dei fondi salvataggio europei, ma ha rilanciato l'importanza dell'Europa nella promozione di politiche di occupazione e crescita. In una lunga intervista esclusiva concessa per il lancio dello speciale «Europa», promosso da La Stampa insieme ad altre cinque grandi testate giornalistiche europee, già anticipata ieri, Merkel ribadisce che "nessun Paese può farsi carico dei debiti dell'altro" e che le possibilità di aiuto tedesche non "sono infinite".

* Tra i dati economici di oggi, da segnalare la fiducia dei consumatori italiani di gennaio: le stime indicano un miglioramento dell'indice Istat a 92 punti dai 91,6 di dicembre. Focus anche sull'indice Gfk di fiducia dei consumatori tedeschi di Febbraio, atteso stabile a 5,6 punti: un dato che arriva dopo l'Ifo e il Pmi tedeschi dei giorni scorsi, capaci entrambi di dare segnali di forza dalla prima economia europea.

* Nessuna mossa sui tassi anche per la Banca centrale neozelandese, che ieri ha confermato il costo del denaro lasciando intendere che verrà mantenuto al minimo storico del 2,5% per un periodo più lungo di quanto precedentemente annunciato per proteggere l'economia del Paese dai rischi globali.

* Sulle piazze asiatiche il dollaro è poco mosso sulle principali controparti. La valuta Usa ha cancellato i guadagni iniziali su yen e ridotto le perdite verso le principali controparti dopo essere finito sottopressione per la decisione della Fed di mantenere i tassi prossimi allo zero fino all'ultima parte del 2014. Introno alle 7,30 euro/dollaro a 1,3111 da 1,3104; euro/yen a 101,79 da 101,90; dollaro/yen a 77,62 da 77,77.

* Prezzi del greggio in rialzo, supportati dalla conferma dei tassi della Fed poco sopra lo zero, misura che dovrebbe supportare l'economia. I future a marzo sul Brent trattano a 110,67 dollari il barile e guadagnano 86 centesimi mentre i derivati del Nymex avanzano di 74 centesimi a 100,15 dollari al barile.

* Chiusura in rialzo per i Treasuries sulla piazza newyorchese, dopo la decisione della Fed. Il decennale benchmark ha terminato la seduta con un rialzo di 18/32 e un rendimento del 2%.


DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Istat, fiducia consumatori gennaio (10,00).
* Istat, retribuzioni contrattuali dicembre (11,00).

GERMANIA
* Prezzi import dicembre (8,00).
* Indice Gfk fiducia consumatori febbraio (8,00).

USA
* Beni durevoli dicembre (14,30).
* Nuovi ordinativi dicembre (14,30).
* Iindice attività Fed Chicago dicembre (14,30).
* Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30).
* Leading indicator dicembre (16,00).
* Apertura nuovi cantieri dicembre (16,00).


ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
* Tesoro, asta Ctz e Btpei.

USA
* Tesoro, asta titoli di Stato a 7 anni (19,00).


BANCHE CENTRALI
ZONA EURO
* A Francoforte riunione Consiglio Bce, no decisione tassi.
* A Lisbona banca centrale pubblica indagine su prestiti bancari.

Nessun commento: