martedì 17 gennaio 2012

Morning News


* A due giorni lavorativi dal declassamento del rating dell'Italia di due notch a 'BBB+', e di diversi altri paesi della zona euro, S&P ha declassato anche il fondo europeo salva stati. L'Efsf perde la tripla-A a seguito del downgrade di Francia e Austria, due dei paesi garanti del fondo, ha spiegato l'agenzia. Il nuovo rating dell'Efsf è AA+ con outlook 'developing'. Il numero uno dell'Efsf Regling ha dichiarato che il fondo manterrà la sua effettiva capacità di prestito a 440 miliardi di euro nonostante il declassamento del rating.

* Oggi intanto i rappresentanti di Fitch terranno un'audizione davanti alla Commissione Finanze della Camera (12,00). Anche Fitch, come aveva fatto S&P's, ha messo il rating dell'Italia (al momento a A+) sotto revisione. Non è sotto revisione invece il rating di Moody's ('A2' con outlook negativo). I mercati ieri, dopo una prima reazione moderatamente negativa alla mossa di S&P's, hanno chiuso complessivamente in territorio positivo, con lo spread Italia-Germania in tenuta sotto i 500 pb.

* In un'intervista di oggi al Financial Times Monti torna ad affermare che i leader della zona euro dovrebbero fare di più per aiutare l'Italia a ridurre i propri costi di finanziamento. Il presidente del Consiglio, in particolare, invita la Germania a rendersi conto che è nel propio interesse contribuire all'abbassamento dei tassi dell'Italia e degli altri paesi ad alto indebitamento della zona euro. "Se questo grande sforzo verso la disciplina e la stabilità non viene riconosciuto... ci saranno conseguenze pesanti nei paesi sottoposti a tale sforzo enorme di disciplina" si legge nell'intervista.

* Il presidente della Consob Vegas, in un'intervista al Sole 24 Ore, parla di correlazione tra gli outlook dati dalle agenzie di rating e l'andamento dei credit default swap sul mercato e punta il dito contro i rumor usciti prima della pubblicazione del rapporto di S&P di venerdì scorso. Vegas parla anche della necessità di ridurre la dipendenza dai giudizi delle agenzie, aggiungendo che la creazione di un'agenzia europea avrebbe senso solo se privata.

* Diversi gli appuntamenti sul mercato primario oggi. Oltre alle aste in Belgio e in Ungheria, si tengono i collocamenti di titoli a tre mesi greci, per 1,25 miliardi, e di titoli spagnoli sulle scadenze a 12 e 18 mesi. Sul fronte dei dati economici europei, si guarda invece soprattutto allo Zew tedesco: l'indice di fiducia di investitori ed analisti è atteso ad un miglioramento in dicembre, a -50 punti dai -53,8 del mese precedente.

* Ieri sera, di fronte alla commissione economica del parlamento europeo Draghi, nella sua veste di numero uno dell'Autorità europea per i rischi sistemici (Esrb), ha parlato di "situazione gravissima" e di prospettive di crescita "cupe". Oggi invece il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso terrà un'audizione al parlamento europeo. Barroso è uno dei sostenitori del rafforzamento del meccanismo di salvataggio nella zona euro. In dicembre i leader della zona euro hanno deciso di anticipare l'avvio del fondo permanente di salvataggio (l'Esm da 500 miliardi che sostituirà l'attaule temporaneo Efsf da 440 miliardi) al luglio 2012. Intanto oggi a Bruxelles potrebbe arrivare una nuova bozza sul fiscal compact con modifiche minori rispetto alla bozza precedente.

* Ad Atene è in arrivo oggi una missione tecnica dei creditori esteri della Grecia. Il fronte greco continua a preoccupare dopo che venerdì si sono interrotte le trattative con i creditori privati. Per la Grecia - che ha detto di sperare di risolvere la cosa in 2/3 settimane - è necessario arrivare a un'intesa con le banche private, l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale in tempo per l'appuntamento di fine marzo, quando verranno a scadenza titoli di Stato del valore di 14,5 miliardi di euro. La Troika arriverà ad Atene la prossima settimana. S&P's ha detto ieri di aspettarsi a breve un default della Grecia.

* La Commissione europea oggi si appresta ad intraprendere un'azione legale contro l'Ungheria, a seguito della mancata modifica alle leggi che regolano la sua banca centrale, la nomina dei giudici e l'amministrazione dell'autorità sui dati personali. Mentre l'Ungheria potrebbe proporre modifiche dell'ultimo minuto in grado di prevenire l'azione, allo stato attuale la Commissione è pronta a intraprendere procedure d'infrazione contro il governo ungherese. La Commissione europea si riunirà a partire dalle 13,00 italiane.

* Focus questa mattina sui numerosi dati economici cinesi, a partire dal pil del quarto trimestre, che cresce oltre le attese, sebbene col dato più debole da due anni e mezzo. L'economia cinese si è espansa dell'8,9%, contro l'8,7% previsto, fornendo forse a Pechino un altro motivo a favore della prosecuzione di una politica di moderata espansione monetaria. Il dato, tuttavia, sembra non soddisfare gli investitori che preferivano o un'indicazione più debole, che non lasciasse dubbi sulla risposta espansiva delle autorità, oppure un dato più forte, che fugasse i dubbi di rallentamento troppo marcato dell'economia. Tra gli altri dati cinesi della mattinata la produzione industriale di dicembre, cresciuta del 12,8% su anno, oltre le attese di un +12,2% a/a; lo stesso per le vendite al dettaglio, sempre di dicembre: +18,1% su attese per un +17,2%.

* Quotazioni petrolifere in rialzo questa mattina, a seguito dei dati di crescita cinesi, che sembrano comunque assicurare in prospettiva una domanda stabile da parte del paese, il secondo consumatore di greggio a livello internazionale. I dati odierni sembrano in particolare allentare i timori legati alle conseguenze della crisi europea sull'attività produttiva delle aziende cinesi e di conseguenza sui loro consumi energetici. Alle 7,15 italiane il future Nymex tratta a 100,36 dollari il barile (+1,66) mentre il Brent a 112,12 (+0,78).

* I dati cinesi favoriscono in generale un parziale ritorno della propensione al rischio sul mercato, di cui approfitta anche l'euro che, grazie ad alcune ricoperture tecniche, si apprezza questa mattina sul dollaro. L'euro/dollaro tratta a 1,2730/31 da 1,2662 della chiusura di ieri; euro/yen a 97,59/64 da 97,27; dollaro/yen 76,67/73 da 76,80.

* Per la stessa ragione, la minore avversione al rischio sul mercato penalizza i Treasuries, in calo nelle contrattazioni asiatiche, dopo la chiusura di ieri per festività del mercato Usa: il benchmark decennale cede 6/32, rendimento all'1,89%.


DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
* Indice Zew gennaio (11,00) - attesa -50,0.

GRAN BRETAGNA
* Prezzi al consumo dicembre (10,30) - attesa 0,4% m/m; 4,2% a/a.

ZONA EURO
* Eurostat, dato finale prezzi al consumo dicembre (11,00) - attesa dato armonizzato 0,4% m/m; 2,8% a/a.

USA
* Fed New York, indice manifatturiero gennaio (14,30) - attesa 11,0.


ASTE DI TITOLI DI STATO
BELGIO
* Asta titoli Stato Belgio, 3 e 12 mesi.

GRECIA
* Asta titoli 1,25 miliardi titoli Stato 3 mesi.

SPAGNA
* Tesoro, asta titoli di Stato a 12 e a 18 mesi fino a 5 miliardi.

UNGHERIA
* Tesoro offre titoli Stato 3 mesi.

USA
* Tesoro, asta titoli di Stato a 13 e a 16 settimane (17,30).


BANCHE CENTRALI
CANADA
* A Ottawa banca centrale annuncia tassi.

USA
* A Washington FDIC board vota su stress test da applicare a banche con asset tra 10 e 50 miliardi di dollari (16,00).

ZONA EURO
* A Vienna intervento Nowotny a forum "Europa centrale e dell'Est" che termina domani (8,40).

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