venerdì 12 ottobre 2012

Morning News

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* Continua in Giappone il meeting annuale di Fmi e Banca Mondiale fino al 14 ottobre. Christine Lagarde, capo del Fmi, ha detto da Tokyo che, sebbene sia convinta della necessità degli aggiustamenti fiscali, occorre anche vedere i casi specifici per valutarne il ritmo. Così la Grecia, visti i tagli operati e la mancanza di crescita, ha bisogno di maggior tempo, ha aggiunto.
   Mario Monti ieri a Bruxelles con Barrorso e Van Rompuy ha detto che "dobbiamo raggiungere l'accordo politico sulle principali caratteristiche della vigilanza unica delle banche".
 
* Buona risposta ieri degli investitori alle aste di Btp, che hanno visto il Tesoro collocare agevolmente la cifra massima prevista di 6 miliardi di euro. Archiviata una partenza in calo, in scia al downgrade di S&P sulla Spagna, il mercato si è mosso all'insegna degli acquisti: lo spread su Bund ha stretto in area 350 punti base, mentre il rendimento sul decennale è tornato a vedere da vicino quota 5%, livello sotto il quale non scende dallo scorso 19 settembre. E a chiudere la tornata d'aste di metà mese arrivano oggi pomeriggio le riaperture dei Btp: l'offerta supplementare è di 562,5 milioni sul benchmark triennale e di complessivi 337,6 milioni sui tre off-the-run settembre 2016, agosto 2018 e marzo 2025.
 
* Dopo il taglio del rating sovrano subito dalla Spagna ad opera di S&P, un altro downgrade potrebbe giungere da Moody's, che in questi giorni conclude la propria review sul paese: la Spagna rischia la perdita dell'investment grade, mentre resta centrale per il mercato la questione dell'eventuale richiesta di aiuti europei da parte di Madrid. Nel pomeriggio, ad un convegno Assiom Forex a Milano, intervengono diversi esponenti delle agenzie di rating tra cui il responsabile di Moody's per l'Italia Alex Cataldo. Un appuntamento da cui potrebbero emergere indicazioni anche sull'Italia, specie alla luce della recente varo in Consiglio dei ministri della Legge di stabilità.
 
* In arrivo stamattina i dati finali sull'inflazione italiana di settembre. Per quel che riguarda il dato nazionale le attese sono per un'inflazione piatta a livello congiunturale, rivista dallo 0,4% della lettura preliminare. Il dato tendenziale dovrebbe invece rimanere immutato al 3,2%. Per quel che riguarda invece l'inflazione armonizzata è prevista una conferma dei numeri preliminari, 2,1% su mese e 3,4% su anno. Tra gli altri dati macroeconomici della giornata, da seguire la fiducia consumatori Usa: l'indice dell'Università del Michigan di ottobre è stimato in lieve calo a 78,0 punti dai 78,3 del mese precedente.
 
* Il prezzo del greggio resta elevato stamane in Asia, vicino ai massimi di 4 settimane e sulla buona strada per segnare il maggior rialzo in una sola settimana, sostenuto dalle tensioni tra Siria e Turchia, dalla diminuzione della produzione nel Mare del Nord e dai dati Usa. Il contratto a novembre sul Nymex Usa è a 92,16 dollari il barile in rialzo di 9 centesimi da ieri, mentre lo stesso contratto sul Brent londinese è a 115,47 dollari, in calo di 24 centesimi.

   A Parigi Iea pubblica oggi il rapporto sul mercato petrolifero a medio termine.
 
* Il mercato forex, sul finire della seduta asiatica, mostra una certa stabilità in vista del Meeting del Fmi.
   L'euro poco dopo le ore 7 è a 1,2927/29 contro il dollaro dopo una chiusura ieri a 1,2926 dollari, mentre contro yen è a 101,30/32 yen da 101,27 yen. Il dollaro è a 78,34/36 yen da 78,32 yen.
 
* Il mercato obbligazionario Usa ieri ha chiuso in rialzo, sempre sostenuto dalle preoccupazioni per la crisi di debito nella zona euro. Il Treasuries benchmark decennale ha chiuso a 99,18/32 (+02/32) per un rendimento del 1,673%.

giovedì 13 settembre 2012

"Halfway to heaven and just a mile out of hell"

Chissà a cosa deve aver pensato il Boss quando nel 1992 ha composto questa canzone che risulta essere sicuramente appropriata in questo momento.

Alcuni spunti di riflessione :

- dopo la ratifica da parte del parlamento Tedesco il fondo Europeo di Stabilità ESM ha circa 700 mld di Euro a disposizione per il salvataggio degli stati membri della comunità Europea;

- il capitale del fondo salva stati è rappresentato da 7 milioni di azioni ciascuna del valore di € 100.000;

- il capitale iniziale a disposizione del fondo è di soli 80 mld di Euro, il rimanente capitale è "callable" in qualunque momento a seconda delle reali necessità del fondo stesso. (rif. http://www.esm-vertrag.com/up/datei/e_s_m_economic_and_legal_analysis_.pdf)

- Stando alla ratifica del Bundestag la Germania si impegna a contribuire al massimo fino al raggiungimento dei 190 mld previsti.

Il corriere di oggi pubblica una interessante tabella :


dove si può chiaramente evincere che oltre alla Germania i maggiori contributori al fondo stesso sono, oltre alla Francia, l'Italia - la Spagna e in percentuale inferiore la Grecia e il Portogallo. Proprio quegli stati che potrebbero avere necessità di usufruire del fondo stesso in caso di fabbisogno.

Il fondo ESM incorporerà i fondi ancora disponibili messi a disposizione dal programma EFSM che cesserà la sua funzione entro il 2013.

Stando ai documenti resi disponibili sul sito della Comunità Europea ( rif. http://ec.europa.eu/economy_finance/eu_borrower/efsm/index_en.htm ) il fondo aveva a disposizione circa 440 mld dei quali 192 mld sono stati erogati in aiuti a Irlanda, Grecia e Portogallo. Pertanto il capitale iniziale a disposizione del "fondo salva stati" sarà di 272 mld di Euro ( 80 mld provenienti dal capitale iniziale dell'ESM e 192 dall'EFSF ).

Sempre dal sito della Comunità Europea si può verificare che alla Spagna sono stati garantiti prestiti per 100 mld di Euro che verrano erogati direttamente dal fondo ESM.

272 mld - 100 mld erogati a Spagna = 172 mld disponibili.

Da qui la certezza che il fondo ESM per essere realmente funzionale dovrà essere ampliato con nuovi fondi come previsto dal trattato iniziale, quelle "Callable Shares" previste dal documento iniziale.

A mio avviso sarà difficile pensare che quattro nazioni, già oggi in debito con il fondo ESM (Portogallo, Irlanda, Spagna e Grecia), siano in grado di aumentare la propria partecipazione al fondo, sarebbe una partita di giro impossibile, e che l'Italia sia in grado di far fronte ad un impegno pari a 125 mld di Euro in una situazione già oggi insostenibile per la nostra povera economia pertanto vediamo quale potrebbe essere effettivamente la potenza di fuoco del fondo ESM :


a conti fatti senza la contribuzione di Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Grecia (non fattibili) il fondo potrebbe poter contare di circa 436 mld di Euro, dai quali vanno decurtati i 100 mld destinati alla Spagna e ai quali va aggiunto il residuo di 192 mld rimasti nel fondo ESFS = ~ 528 mld €.

Questo in teoria perché se l'Italia, la Spagna, l'Irlanda, la Grecia e il Portogallo dichiarassero pubblicamente di non essere in grado di partecipare al finanziamento del fondo i cittadini Tedeschi potrebbero obiettare che a quel punto la loro quota all'interno del fondo, pari a 190 mld, sarebbe pari al 43,5% del fondo stesso e non al 27% come previsto.

A quel punto sarebbe ovvio un ribilanciamento delle quote sulla base della nuova provvista (pari a 436 mld) che porterebbe il capitale del fondo a 274 mld €, un po' pochino o sbaglio ?









lunedì 20 febbraio 2012

Morning News

* I ministri delle Finanze della zona euro, che si riuniranno all'Eurogruppo questo pomeriggio, sembrano orientati a dare il via libera al secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, e a tracciare così una riga su una vicenda che si è trascinata per oltre quattro mesi, provocando forti tensioni sociali ad Atene e tenendo in continua fibrillazione i mercati finanziari. Dalla conference call preparatoria di ieri, cui hanno partecipato alti funzionari dei dicasteri delle Finanze dei paesi della zona euro e della Banca centrale europea, è infatti emersa la volontà prevalente di dare il disco verde definitivo, nonostante alcuni Stati - Germania, Olanda e Finlandia in testa - restino fortemente scettici sulla capacità effettiva di Atene di rispettare gli impegni sui tagli al bilancio e sulle riforme.

"Non vedo nessuno pronto ad assumersi la responsabilità di staccare la spina all'accordo in questa fase" ha detto un funzionario europeo in contatto con i partecipanti alla conference call di domenica, specificando come, sebbene ci siano ancora delle divergenze su alcuni numeri da colmare, queste non siano così ampie da far saltare tutto.
Già venerdì le rassicurazioni arrivate sull'evoluzione positiva della vicenda greca e la possibilità di un contributo delle banche centrali della zona euro avevano sostenuto gli acquisti di governativi periferici, che hanno accorciato il divario rispetto al debito 'core' tedesco. Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni ha terminato la seduta a quota 367 punti base, in calo di 19 punti base rispetto alla chiusura precedente.

* Una spinta all'approvazione del secondo piano di aiuti finanziari alla Grecia è arrivata anche dagli Stati Uniti. In una nota il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner ha espresso il suo sostegno al piano e ha invitato l'Fmi a supportarlo. Cina e Giappone, d'altra parte, hanno espresso il loro impegno comune a rispondere congiuntamente a qualsiasi richiesta di finanziamento da parte del Fmi, che sta cercando di aumentare di oltre il doppio le sue risorse attuali nell'intento di aiutare gli Stati ad affrontare la crisi della zona euro.
Il ministro delle Finanze nipponiche Azumi, dopo essersi incontrato ieri con il vicepremier cinese Wang Qishang e l'omologo Xie Xuren, ha detto che i due Paesi sono pronti a supportare ulteriormente l'Fmi ma che sono necessari ulteriori sforzi da parte dei Paesi membri della zona euro. "Quello su cui abbiamo convenuto è che i Paesi europei devono fare di più, sebbene la situazione, compresa la Grecia, si sia indirizzata verso una buona direzione" ha detto Azumi.

* Prima di volare a Bruxelles dove parteciperà all'Eurogruppo in qualità di ministro dell'Economia, Mario Monti incontrerà a porte chiuse la comunità finanziaria milanese, sul modello di quanto già fatto con gli investitori americani a Wall Street.
Nel week-end intanto l'esecutivo ha ricevuto da parte del governatore Ignazio Visco il riconoscimento del lavoro fin qui svolto, ma anche l'invito a procedere e a insistere sul terreno delle riforme, privilegiando quelle in grado di rianimare investimenti e domanda aggregata.

Visco ha messo in evidenza il percorso ancora da compiere per favorire una stabilizzazione produttiva già a partire dal secondo semestre del 2012 - anno che, secondo Bankitalia, segnerà una caduta del Pil dell'1,5% - e una ripresa nel 2013. Il numero uno di Bankitalia si è rivolto con forza anche alle banche, invitandole, una volta valutati adeguatamente i richiedenti, a concedere il credito attualmente centellinato alle aziende. Ulteriori indicazioni potrebbero arrivare da Saccomanni, che nel tardo pomeriggio partecipa a Roma al convegno "Italia e Europa, come uscire dalla crisi".

* Al rasserenamento del clima sui Btp ha contribuito il riaffacciarsi degli investimenti stranieri, provenienti non solo da paesi europei ma anche dall'Asia e dagli Usa. Lo ha detto sabato Maria Cannata, direttore generale per la gestione del debito pubblico italiano che a una tavola rotonda nell'ambito del Congresso annuale Assiom Forex ha ripercorso i momenti più critici vissuti dai titoli di Stato italiani, finiti nella seconda parte del 2011 sotto forte pressione e i cui rendimenti solo nelle ultime due settimane hanno visto un deciso rientro dai picchi toccati nei momenti peggiori. Cannata ha inoltre sottolineato come anche nei frangenti più critici l'Italia sia riuscita a collocare fondi sul mercato e a sopportare tassi elevati.

* Standard & Poor's ha confermato nella notte il rating AA- del Giappone, mantenendo l'outlook negativo e avvertendo che in caso di una crescita economica inferiore alle previsioni e di un aumento del debito pubblico potrebbe procedere a un downgrade. L'agenzia di rating ha sottolineato come l'incremento delle tasse prospettato dal governo nipponico non sia una misura sufficiente a risolvere i problemi strutturali del Giappone.

* Il Giappone ha messo a segno un deficit commerciale record a gennaio, superando quello toccato durante la crisi finanziaria del 2009. Per il quarto mese consecutivo il Giappone ha prodotto un disavanzo commerciale che a gennaio si è attestato a 1.478 miliardi di yen, contro attese che si fermavano a 1,468 miliardi. Le esportazioni nei confronti della Cina, primo partner commerciale nipponico si sono ridotte di un quinto anno su anno.

* Le speranze di un accordo sulla Grecia e l'apertura della Banca centrale cinese a politiche di stimolo per sostenere la crescita, con il taglio delle riserve obbligatoria imposte alla banche, spingono al rialzo l'euro in Asia. Intorno alle 7,15 euro/dollaro a 1,3208 da 1,3182 della precedente chiusura; euro/yen a 105,00 sa 104,96; dollaro/yen a 79,50 da 79,61.

* Prezzi del greggio in rialzo, supportati dal taglio delle esportazioni iraniane a Gran Bretagna e Francia, dalle speranze di via libera agli aiuti alla Grecia e dall'allentamento della politica monetaria cinese. Il future sul Brent con scadenza aprile tratta a 120,96 dollari al barile, in rialzo di 1,38 dollari; la medesima scadenza sul Nymex avanza di 1,67 dollari a 104,91 dollari il barile.

* Treasuries Usa in calo sulle piazze asiatiche, appesantiti dalle prospettive di un esito positivo dell'Eurogruppo sulla Grecia. Il decennale benchmark cede 2/32 e rende il 2%.


DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Istat, fatturato e ordinativi dell'industria dicembre (10,00).
* Istat, produzione nelle costruzioni dicembre (11,00).

FRANCIA
* Fiducia imprese febbraio (8,45) - attesa 92.

GRECIA
* Partite correnti dicembre.

PORTOGALLO
* Partite correnti dicembre (11,00).


ASTE DI TITOLI DI STATO
FRANCIA
* Tesoro offre titoli di Stato a breve (Btf).

GRAN BRETAGNA
* Tesoro offre Gilt indicizzati 2062, cedola 0,375%.

OLANDA
* Tesoro offre Dtc a 3 mesi 31/05/2012 e a 6 mesi 31/08/2012 (11,00).


BANCHE CENTRALI
ZONA EURO
* A Ginevra intervento Praet, membro board esecutivo Bce, su politica monetaria in tempo di crisi (18,30).

venerdì 3 febbraio 2012

Morning News



* Il dato più importante della giornata sarà oggi quello del consueto rapporto mensile sul mercato del lavoro Usa. Ieri Bernanke ha invitato i legislatori, osservando l'anemica crescita dell'occupazione che ha depresso la fiducia dei consumatori, a non tagliare la spesa troppo velocemente. Le attese sono per una crescita di 150.000 posti di lavoro in gennaio dopo i +200.000 di dicembre. Il dato di Adp sul solo settore privato ha mostrato mercoledì +170.000 unità contro attese di +185.000.

* Da questo lato dell'Atlantico invece verranno resi noti gli indici Pmi per il settore dei servizi di gennaio della maggior parte dei paesi della zona euro. Dalle stime flash di fine gennaio per Germania, Francia e zona euro era emerso, in qualche caso a sorpresa, un miglioramento. Per il terziario italiano è invece attesa ancora contrazione, con l'indice a 45,1 sebbene in leggero miglioramento dal 44,5 di dicembre.

* Mentre continano le negoziazioni per arrivare a un accordo sul debito greco, molta attenzione è volta a ogni commento da parte dei finanziatori internazionali circa l'evoluzione del pacchetto salva-stati. Oggi è in visita a Riyadh il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde. La settimana scorsa Lagarde ha detto che combinare le risorse del fondo salva Stati Efsf e l'Esm (European stability mechanism) aiuterebbe a restituire fiducia nell'Europa e a fornire una solida protezione contro la crisi greca.

* Stamane Naoyuki Shinohara, vice direttore generale Fmi, in una conferenza stamapa ha detto che i Paesi emergenti comprendono la necessità di potenziare le risorse dell'Fmi in un momento in cui i problemi dell'Europa interessano anche paesi al di fuori della zona euro rischiando di danneggiare l'economia mondiale.

* In Cina il Pmi per il settore dei servizi di gennaio stilato da Hsbc è rimasto invariato a 52,5 per il terzo mese consecutivo con nuovi ordini in crescita, anche se l'ottimismo resta ai minimi storici e la crescita dell'occupazione è ai minmi di tre anni. Il Pmi di HSBC fornisce una panoramica delle condizioni nelle imprese, dai ristoranti alle banche. Questo dato contrasta con il Pmi ufficiale reso noto sempre oggi che mostra un rallentamento a 52,9 in gennaio da 56,0 di dicembre, a causa della debolezza degli investimenti immobiliari. I due Pmi spesso divergono: quello di Hsbc raccoglie un maggior numero di piccole imprese.

* L'euro e il dollaro australiano sono poco variati in Asia in attesa del dato sul lavoro Usa. L'euro è a 1,3144/47 dollari in rialzo di 0,03% e a 100,14/16/18 in calo di 0,05%. Il dollaro è a 76,18/22 yen in calo dello 0,007%.

* Il prezzo del greggio è in leggero rialzo in Asia, con gli investitori che guardano ai rapporti tesi con l'Iran. Parlamentari Usa stanno considerando la possibilità di spingere Washington a inserire nella lista nera il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, e il leader supremo, Ayatollah Ali Khamenei, nel tentativo di contrastare lo sviluppo del nucleare nel paese. Il future Usa con scadenza marzo sale di 18 centesimi a 96,54 dollari il barile, il brent di 35 centesimi a 112,39 dollari.

* I Treasuries Usa hanno chiuso ieri poco variati, con gli investitori che tengono ancora il fiato sospeso prima del dato chiave di oggi sul lavoro e in attesa dellle negoziazioni per giungere a un accordo sullo swap del debito greco. Il benchmark decennale ha chiuso a 101-18/32 in rialzo di 1/32 per un rendimento di 1,826%.


DATI MACROECONOMICI

ITALIA
* Markit, Pmi servizi gennaio (9,43) - attesa 45,1.
* Istat, paniere dei prezzi al consumo per il 2012 (10,00).
* Istat, stima prezzi al consumo gennaio (11,00) - attesa dato Nic 0,2% m/m; 3,1% a/a; dato Ipca -1,8% m/m; 3,5% a/a.

FRANCIA
* Markit, Pmi servizi gennaio (9,48) - attesa 51,7.

GERMANIA
* Pmi servizi gennaio (9,53) - attesa 54,5.

GRAN BRETAGNA
* Cips, Pmi servizi gennaio (10,28) - attesa 53,5.

SPAGNA
* Pmi servizi gennaio (9,13) - attesa 43,0.

ZONA EURO
* Markit, Pmi servizi gennaio (9,58) - attesa 50,5.
* Markit, Pmi composito gennaio (9,58) - attesa 50,4.
* Vendite al dettaglio dicembre (11,00) - attesa 0,3% m/m; -1,3% a/a.

USA
* Occupati non agricoli gennaio (14,30) - attesa 150.000.
* Costo lavoro dipendente gennaio (14,30).
* Tasso disoccupazione gennaio (14,30) - attesa 8,5%.
* Media guadagni gennaio (14,30) - attesa 0,2%.
* Media ore lavorate gennaio (14,30) - attesa 34,4.
* Revisione nuovi ordinativi dicembre (16,00).
* Beni durevoli dicembre (16,00).
* Ordini industria dicembre (16,00) - attesa 1,5%.
* Ism non manifatturiero gennaio (16,00) - attesa 56,2.


BANCHE CENTRALI
SVEZIA
* A Stoccolma riunione consiglio banca centrale (13,00).

giovedì 2 febbraio 2012

Morning News


* Dopo una seduta ieri in potente rialzo per il mercato obbligazionario in generale, sarà il mercato primario a dominare la scena, con la discesa in campo soprattutto di Francia e Spagna. Per la prima, impegnata nell'offerta complessiva di titoli a lunga scadenza per 6,5-8,0 miliardi, ci sarà soprattutto da vedere il collocamento del nuovo decennale Oat aprile 2022. Madrid invece offrirà 3,5-4,5 mld di titoli con scadenze 2015 e 2016. Ieri lo spread Btp/Bund è sceso a 383 punti base, il minimo dal 7 dicembre, e il rendimento del Btp decennale è sceso fino al 5,678%, minimo dall'11 ottobre.

* L'Imf ha ieri ribadito che i creditori del settore privato e il governo greco sono vicini alla chiusura di un accordo finale sulla ristrutturazione del debito, con una conclusione attesa per questa settimana.

* A Bruxelles la seduta plenaria del Parlamento europeo è dedicata al delicato tema degli Eurobond. Rigettati da sempre dalla Germania, Rehn, che interverrà oggi sul tema, è invece tra coloro che sono favorevoli ad essi. Così come Monti, che vede la possibilità della loro introduzione nel lungo termine, tra l'altro perché consentirebbero alla Bce di non caricarsi di titoli scadenti.

* A Città del Messico inizia la riunione di due giorni degli sherpa del G20. Il Messico quest'anno ha assunto la presidenza del G20. L'Italia è rappresentata da Pasquale Terracciano consigliere dell'ufficio del presidente del consiglio, oltre a Alessandro Busacca e Carlo Monticelli.

* La Cancelliera Merkel ha incontrato a Pechino il presidente Hu Jintao e il premier Wen Jibao per discutere sulle sanzioni all'Iran. La stessa cancelliera ha auspicato che il consiglio di sicurezza dell'Onu possa approvare una risoluzione unanime sulla questione, sottolineando che è necessario capire come la Cina possa usare la sua influenza su Teheran. Merkel ha anche esortato la Cina alla protezione della proprietà intellettuale e ribadito che la Germania è aperta alle imprese cinesi.

* Il ministro delle Finanze giapponese Azumi ha chiesto alla banca centrale del paese di valutare la possibilità di tornare al "quantitative easing" dato che lo yen si muove attorno ai livelli che l'anno scorso spinsero Tokyo a un intervento per proteggere la propria economia. Il ministro dell'economia Furukawa ha chiesto alla banca centrale di garantire un basso livello dei tassi d'interesse sulla scia della Fed, che si è impegnata a tenere basso il suo tasso di riferimento.

* A Roma, sul tavolo della Commissione Finanze del Senato il dl sulle liberalizzazioni (9,00) e nel pomeriggio Vegas terrà un'audizione. (14,30)

* Nel pomeriggio Bernanke terrà una relazione sullo stato dell'economia Usa alla Commissione Bilancio della camera. Al meeting del Fomc di fine gennaio la Fed ha detto che i tassi resteranno a livelli eccezionalmente bassi - ora sono tra lo zero e lo 0,25% - almeno fine alla fine del 2014 segnalando che l'economia si sta espandendo in misura limitata e che il tasso di disoccupazione rimane alto.

* Col miglioramento dell'appetito per il rischio, il dollaro si ritrova oggi sotto pressione contro la moneta unica. L'attenzione resta puntata sul debito europeo e in particolare oggi sulle aste di Parigi e Madrid. Alle 7,30 circa l'euro vale 1,3182/87 dollari da 1,3160 in chiusura, e 100,32/38 yen da 100,30. Il dollaro/yen vale invece 76,09/16 da 76,22.

* Brent in rialzo sulle piazze asiatiche, con il Brent in area 122 dollari al barile sulle tensioni iraniane e promettenti dati macro. Alle 7,30 circa il futures a marzo sul Brent vale 111,99 dollari col rialzo di 99 centesimi, mentre la stessa scadenza sul greggio leggero Usa è a quota 97,64 dollari col rialzo di 3 centesimi.

* Un certo ritorno dell'appetito di rischio ha pesato sul prezzo dei titoli del Tesoro Usa, con gli investitori sollecitati dal miglioramento dei dati sul comparto manifatturiero e le speranze di un'ordinata ristrutturazione del debito greco. Il titolo di riferimento a 2 anni ha chiuso in calo di 1/32 per un tasso a 0,226%, mentre la scadenza benchmark decennale ha visto un calo di 12/32 per rendere 1,837%. Il trentennale ha ceduto 1-11/32 con un tasso a 3,005%.


DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
* Prezzi alla produzione dicembre (11,00) - attesa -0,2% m/m; 4,3% a/a.

USA
* Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione (14,30) - attesa 375.000.
* Costo del lavoro 4° trimestre (14,30) - attesa 0,8%.
* Produttività 4° trimestre (14,30) - attesa 0,8%.
* Ism New York gennaio (15,45).


ASTE DI TITOLI DI STATO
FRANCIA
* Tesoro offre 6,5-8 miliardi Oat a 7 anni 25/10/2018, cedola 4,25%; Oat a 8 anni 25/10/2020, cedola 2,50%; nuovo Oat decennale 25/04/2022, cedola 3,0% (10,50).

GRAN BRETAGNA
* Tesoro offre per 1,25 miliardi di spterline Gilt 2029 indicizzati, cedola 0,125%.

SPAGNA
* Tesoro offre 3,5-4,5 miliardi titoli Stato 30/07/2015, cedola 4,0%; 31/10/2016, cedola 4,25; 31/01/2017, cedola 3,80% (8,30).


BANCHE CENTRALI
USA
* A Washington intervento Bernanke su stato economia Usa a commissione bilancio Camera (16,00).

mercoledì 1 febbraio 2012

Morning News


* Il ministro delle Finanze greco Venizelos ha confermato che i colloqui sia sullo swap dei titoli di Stato, sia sul secondo piano di aiuti al paese stanno "convergendo" e che si è giusto ad un passo dall'intesa con i creditori privati, aggiungendo che la perdita per questi ultimi potrebbe arrivare fino al 70%. Una volta raggiunto l'accordo, il problema per Atene sarà convincere i partner della propria capacità di realizzare le riforme promesse. "Tutto dipende da quanto i greci riusciranno a convincere la troika sul fatto che realizzeranno le necessarie misure di austerità" ha detto una fonte vicina alla trattativa.
Il capo degli ispettori del Fmi ad Atene Paul Thomsen - a quanto riportato stamane dalla stampa greca - ha detto che la Grecia sarà costretta a rallentare un po' sul fronte della riduzione del deficit ma dovrà muoversi più velocemente su quello delle riforme. Thomsen ha aggiunto che la conclusione dei colloqui tra la troika e Atene è questione di giorni e che il Fmi vuole assicurazioni da parte dei partiti greci sulla loro volontà di realizzare le riforme concordate, anche dopo le prossime elezioni.

* Le rinnovate speranze di un accordo in tempi rapidi tra Grecia e creditori privati sono tornate, già da ieri, a sostenere il debito periferico sui mercati. In positivo i Btp, con lo spread su Bund che ha chiuso in discesa a 418 punti base mentre il rendimento sul decennale si è riportato sotto la soglia del 6% (5,97% la chiusura).

* Mercato primario ancora sotto i riflettori questa mattina. La Germania offre 5 miliardi di Bund decennali gennaio 2022, ma l'attenzione va soprattutto al Portogallo: i rendimenti sul suo debito hanno toccato nuovi record, mentre si intensificano i timori sulla possibilità che il paese debba prima o poi ricorrere ad un secondo piano di aiuti internazionali o a qualche forma di ristrutturazione del debito, sul modello greco. Sul mercato arrivano oggi tra 1,25 e 1,5 miliardi complessivi di titoli Portoghesi a breve, a 3 e 6 mesi.

* Giornata ricca di dati economici di rilievo: da segnalare in particolare le survey manifatturiere Pmi di gennaio relative a tutte le principali economie della zona euro, tra cui Germania e Francia di cui nei giorni scorsi sono già state diffuse le stime flash. Per l'Italia l'indice Pmi è atteso in miglioramento a 45 punti dai 44,3 di dicembre, mentre per la zona euro nel suo complesso le previsioni indicano un dato stabile a 48,7. Negli Usa, da seguire invece il rapporto Adp sull'occupazione nel settore privato, tradizionale anticipatore dei dati nazionali sul mercato del lavoro, in agenda per venerdì. Le attese indicano la creazione di 185.000 nuovi posti di lavoro in gennaio dopo i 325.000 del mese precedente.

* A Pechino visita della Merkel, che sarà in Cina fino a sabato. Secondo fonti del governo tedesco il Cancelliere approfitterà della visita anche per chiedere alla Cina di ridurre le importazioni di petrolio iraniano.

* In lieve espansione il settore manifatturiero cinese, con l'indice Pmi di gennaio salito a 50,5 punti dai 50,3 del mese precedente, a fronte di attese per una contrazione a 49,5. Un dato che contraddice la previsione di una brusca frenata della seconda economia mondiale. L'indice Pmi manifatturiero Hsbc si è attestato a 48,8 punti in gennaio da 48,7: ancora una contrazione del settore, ma comunque il dato migliore da tre mesi, che conferma come il trend negativo possa essersi interrotto.

* Greggio in rialzo per la seconda seduta consecutiva sui timori di inasprimento delle tensioni con l'Iran, ora che il Congresso Usa potrebbe votare un aumento delle sanzioni contro Tehran. Anche i dati migliori delle attese di questa mattina dal manifatturiero cinese contribuiscono a sostenere le quotazioni petrolifere. Alle 7,10 italiane il future Nymex tratta a 98,63 dollari il barile (+0,15) mentre il Brent a 111,33 (+0,35).

* Ancora debole l'euro sul dollaro dopo il forte deprezzamento di ieri pomeriggio - legato anche al ribilanciamento dei portafogli a fine mese - che ha riportato il cambio nuovamente in vista di quota 1,30. L'euro/dollaro tratta a 1,3064/69 da 1,3082 della chiusura di ieri; euro/yen a 99,54/59 da 99,72; dollaro/yen a 76,19/23 da 76,23.

* Treasuries in ribasso nelle contrattazioni asiatiche in scia ad un parziale sgonfiamento degli acquisti di fine mese. Nel pomeriggio arriverà l'indice Ism manifatturiero Usa di gennaio, atteso in miglioramento a 54,5 da 53,1 del mese precedente, che potrebbe contribuire a tenere schiacciati i prezzi dei governativi americani. Il benchmark decennale cede 3/32, rendimento all'1,804%.


DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Pmi manifattura gennaio (9,43) - attesa 45,0.
* Tesoro, atteso fabbisogno statale gennaio.

FRANCIA
* Pmi manifattura gennaio (9,48) - attesa 48,5.

GERMANIA
* Pmi manifattura gennaio (9,53) - attesa 50,9.

GRAN BRETAGNA
* Cips, Pmi manifattura gennaio (10,28) - attesa 50,0.

GRECIA
* Pmi manifattura gennaio (11,00).

SPAGNA
* Pmi manifattura gennaio (9,13) - attesa 44,5.

ZONA EURO
* Stima flash prezzi al consumo gennaio (11,00) - attesa dato armonizzato 2,7% a/a.
* Markit, Pmi manifattura gennaio (9,58) - attesa 48,7.

USA
* Adp, occupati non agricoli gennaio (14,30) - attesa 185.000.
* Spese alle costruzioni dicembre (16,00) - attesa 0,6%.
* Ism manifattura gennaio (16,00) - attesa 54,5.
* Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).


ASTE DI TITOLI DI STATO
GERMANIA
* Tesoro offre 5 miliardi Bund 10 anni 4/1/2022, cedola 2,0%.

GRAN BRETAGNA
* Tesoro offre 2,5 miliardi sterline titoli Stato 2025, cedola 5,0%.

PORTOGALLO
* Tesoro offre 1,25-1,50 miliardi titoli di Stato a 3 mesi 18/5/2012 e a 6 mesi 20/7/2012.


BANCHE CENTRALI
USA
* A Gladwyne intervento Plosser, Fed Filadelfia (14,30).

ZONA EURO
* A Francoforte Bce pubblica rapporto trimestrale prestiti bancari (10,00).
* A Dusseldorf intervento Weidmann (17,20).

venerdì 27 gennaio 2012

Morning News


* Aste italiane ancora al centro dell'attenzione degli operatori, oggi, con l'offerta di complessivi 11 miliardi di Bot. Un mese fa, in occasione dell'ultimo collocamento, il tasso era stato fissato a 3,251% la metà del precedente 6,504% visto a fine novembre. Il Tesoro mette sul piatto questa mattina Bot semestrali per 8 miliardi e Bot flessibili a 331 giorni per 3 miliardi.

* Buon rialzo ieri per i Btp, nonostante il persistente stallo sulla Grecia e i crescenti timori legati all'eventuale necessità di un secondo piano di aiuti anche per il Portogallo (i rendimenti sui titoli di Stato quinquennali e decennali del paese sono saliti a nuovi record). Ieri pomeriggio il rendimento sul Btp decennale ha fatto una breve puntata sotto quota 6% - non succedeva dallo scorso 8 Dicembre - mentre lo spread su Bund ha chiuso in flessione a 418 punti base, nonostante la buona seduta registrata anche dalla carta tedesca.

* Ripresi i colloqui tra Grecia e creditori privati sul piano di swap del debito del paese. Dopo settimane di trattative sulla cedola e sui rendimenti dei nuovi bond da assegnare alle banche, la novità principale è rappresentata dalla richiesta alla Bce e agli stati della zona euro di contribuire all'alleggerimento del carico debitorio che grava su Atene. Tra le ipotesi, la svalutazione dei bond greci detenuti nel portafoglio di Francoforte o la richiesta di più soldi pubblici nel piano di salvataggio del paese. Indicazioni in tal senso, avanzate nei giorni scorsi dalla Lagarde, sono state confermate anche ieri da Rehn ma fonti riferiscono che il consiglio Bce non ha trovato una posizione comune sulla gestione dei governativi ellenici, Colloquio informale ieri sera tra Gerorge Papademos e Charles Dallara.

* A Davos, in Svizzera, prosegue il "World Economic Forum 2012", giunto alla sua terza giornata. A margine dei lavori del vertice, che si conclude domani, un consulente della banca centrale cinese ha detto a Reuters che l'economia cinese crescerà quest'anno a 8,5% rispetto al 9,2% del 2011 e il tasso medio di inflazione si attesterà a 3% da 4,5%.

* Tra i dati europei la massa monetaria M3 della Bce, che le stime danno in crescita in Dicembre del 2,2% dopo il 2% del mese precedente. Sicuramente più 'market mover' i dati del pomeriggio dagli Usa, in particolare la lettura preliminare sul pil del quarto trimestre: le stime indicano una crescita del 3%, in sensibile rafforzamento dall'1,8% del terzo. In arrivo, tra gli altri dati, anche la revisione della fiducia dei consumatori, elaborata dall'Università del Michigan: l'indice di gennaio, stando alle previsioni, dovrebbe essere rivisto a 74,1 punti dai 74 del preliminare, contro il 69,9 di Dicembre.

* Le vendite al dettaglio giapponesi mostrano a Dicembre un recupero annuo di 2,5% - contro attese raccolte da Reuters per 2,3% - e un incremento mensile di 0,3%.

* Sempre in Giappone e sempre il mese scorso, i prezzi al consumo di Dicembre segnano un calo annuo di 0,1%, mentre quelli della sola area di Tokyo a febbraio vedono una caduta annua di 0,4%.

* Si muovono in frazionale i contratti derivati sul greggio nelle ultime battute sulla piazza asiatica, dove i futures Brent arrivano brevemente a superare la soglia di 111 dollari. Poco dopo le 7,30 il derivato Brent a marzo risale di 13 centesimi a 110,92 dollari il barile, mentre la stessa scadenza sul Nymex avanza di 6 cent a 99,76 dollari.

* Finale di seduta all'insegna del marcato recupero dello yen sulle principali controparti grazie ad acquisti da parte di esportatori giapponesi in vista della fine del mese. Intorno alle 7,40 dollaro/yen a 77,02/07 da 77,45, euro/yen a 100,97/02 da 101,48 ed euro/dollaro a 1,3108/09 da 1,3102.

* Terminano in positivo gli scambi sui governativi Usa, con il rendimento del benchmark a 5 anni che scivola sui minimi dagli anni '60 grazie ai timori sull'obbligazionario europeo.
Il benchmark a dieci anni sale di 18/32 in chiusura per un rendimento di 1,940%


DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Istat, indicatori demografici 2011 (10,00).

GRECIA
* Prezzi alla produzione dicembre (11,00).

SPAGNA
* Disoccupati 4° trimestre (9,00).
* Vendite al dettaglio dicembre (9,00).

ZONA EURO
* Bce, M3 dicembre (10,00).
* Bce, prestiti a privati dicembre (10,00).

USA
* Revisione licenze edilizie dicembre (6,00).
* Pil e core Pce 4° trimestre (14,30).
* Fiducia consumatori Univ.Michigan gennaio (15,55).


ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
* Tesoro, asta Bot.

giovedì 26 gennaio 2012

Morning News


* Parte oggi la tornata delle aste italiane di fine mese, test importante per valutare se il trend di discesa dei tassi osservato a Dicembre, subito dopo il finanziamento triennale della Bce, potrà proseguire. In offerta oggi andranno il nuovo Ctz gennaio 2014 per 3-5 miliardi e il Btp indicizzato settembre 2014 per 250-500 milioni. Ieri in chiusura di seduta, sul mercato grigio, il nuovo Ctz trattava a 92,395, prezzo che secondo un trader "incorpora un rendimento
appena superiore al 4%", contro il 3,70% del titolo con scadenza più vicina, il Btp dicembre 2013.

* Per quel che riguarda le aste a medio-lungo termine, il Tesoro ha comunicato ieri a mercati chiusi che lunedì prossimo verranno offerti Btp - tra cui il nuovo benchmark quinquennale - per una cifra complessiva fino a 8 miliardi di euro. In particolare il range d'offerta è di 3-4 miliardi per il nuovo Btp maggio 2017, cedola 4,75% (invariata rispetto alla precedente) e di 1,5-2 miliardi per il benchmark decennale marzo 2022. A questi si aggiungono 1-2 miliardi aggiuntivi sui due off-the-run aprile 2016 e marzo 2021. Intanto dovrebbe arrivare a metà marzo, secondo fonti, il nuovo titolo di Stato destinato alla clientela retail, che il Tesoro aveva annunciato in ottobre e che avrà un rendimento maggiore rispetto a quello di altri strumenti sul mercato.

* Chiusura in flessione ieri per i Btp, anche se sopra i minimi di seduta, con lo spread su Bund che ha allargato nuovamente in area 428 punti base. All'effetto aste, che sta accentuando le prese di profitto dopo il consistente rally delle recenti sedute, si aggiungono i malumori del mercato per un accordo che ancora manca tra Grecia e creditori privati sullo swap del debito e le preoccupazioni per un peggioramento delle condizioni finanziarie del Portogallo che - temono alcuni - potrebbe spingere anche Lisbona verso un secondo piano di aiuti internazionali.

*Ieri sera la Federal Reserve americana ha confermato i tassi d'interessi, lasciando il costo del denaro tra lo zero e lo 0,25%. L'istituto centrale americano ha aggiunto che i tassi rimarranno eccezionalmente bassi fino almeno alla parte finale del 2014 - più in là delle attese del mercato - e non ha escluso ulteriori misure di stimolo all'economia. Per la prima volta nella storia, la banca centrale Usa ha inoltre fissato un target per l'inflazione, al 2%. Bernanke ha tuttavia specificato che ci sarà flessibilità nel tenere sotto controllo i prezzi in presenza di un elevato livello di disoccupazione.

* Al "World Economic Forum 2012" di Davos di cui oggi si tiene la seconda giornata, la Germania per bocca di Angela Merkel ha rinnovato il suo no all'aumento della dotazione dei fondi salvataggio europei, ma ha rilanciato l'importanza dell'Europa nella promozione di politiche di occupazione e crescita. In una lunga intervista esclusiva concessa per il lancio dello speciale «Europa», promosso da La Stampa insieme ad altre cinque grandi testate giornalistiche europee, già anticipata ieri, Merkel ribadisce che "nessun Paese può farsi carico dei debiti dell'altro" e che le possibilità di aiuto tedesche non "sono infinite".

* Tra i dati economici di oggi, da segnalare la fiducia dei consumatori italiani di gennaio: le stime indicano un miglioramento dell'indice Istat a 92 punti dai 91,6 di dicembre. Focus anche sull'indice Gfk di fiducia dei consumatori tedeschi di Febbraio, atteso stabile a 5,6 punti: un dato che arriva dopo l'Ifo e il Pmi tedeschi dei giorni scorsi, capaci entrambi di dare segnali di forza dalla prima economia europea.

* Nessuna mossa sui tassi anche per la Banca centrale neozelandese, che ieri ha confermato il costo del denaro lasciando intendere che verrà mantenuto al minimo storico del 2,5% per un periodo più lungo di quanto precedentemente annunciato per proteggere l'economia del Paese dai rischi globali.

* Sulle piazze asiatiche il dollaro è poco mosso sulle principali controparti. La valuta Usa ha cancellato i guadagni iniziali su yen e ridotto le perdite verso le principali controparti dopo essere finito sottopressione per la decisione della Fed di mantenere i tassi prossimi allo zero fino all'ultima parte del 2014. Introno alle 7,30 euro/dollaro a 1,3111 da 1,3104; euro/yen a 101,79 da 101,90; dollaro/yen a 77,62 da 77,77.

* Prezzi del greggio in rialzo, supportati dalla conferma dei tassi della Fed poco sopra lo zero, misura che dovrebbe supportare l'economia. I future a marzo sul Brent trattano a 110,67 dollari il barile e guadagnano 86 centesimi mentre i derivati del Nymex avanzano di 74 centesimi a 100,15 dollari al barile.

* Chiusura in rialzo per i Treasuries sulla piazza newyorchese, dopo la decisione della Fed. Il decennale benchmark ha terminato la seduta con un rialzo di 18/32 e un rendimento del 2%.


DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Istat, fiducia consumatori gennaio (10,00).
* Istat, retribuzioni contrattuali dicembre (11,00).

GERMANIA
* Prezzi import dicembre (8,00).
* Indice Gfk fiducia consumatori febbraio (8,00).

USA
* Beni durevoli dicembre (14,30).
* Nuovi ordinativi dicembre (14,30).
* Iindice attività Fed Chicago dicembre (14,30).
* Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30).
* Leading indicator dicembre (16,00).
* Apertura nuovi cantieri dicembre (16,00).


ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
* Tesoro, asta Ctz e Btpei.

USA
* Tesoro, asta titoli di Stato a 7 anni (19,00).


BANCHE CENTRALI
ZONA EURO
* A Francoforte riunione Consiglio Bce, no decisione tassi.
* A Lisbona banca centrale pubblica indagine su prestiti bancari.

mercoledì 18 gennaio 2012

Morning News


* E' testa a testa tra la Grecia e i suoi creditori privati sulla questione dello swap del debito di Atene. Mentre oggi l'IMF riprenderà i colloqui, bruscamente interrotti la settimana scorsa, in un'intervista al New York Times il premier Papademos non ha escluso l'introduzione di una legge che obblighi banche e assicurazioni ad accettare una svalutazione dei titoli nel loro portafoglio se non verrà trovato un accordo.
Lo swap del debito greco è il presupposto per l'avvio del secondo programma di bailout e il versamento della prossima tranche di aiuti senza cui Atene rischia il default a marzo.

* Mario Monti oggi incontra il premier britannico David Cameron. Sul tavolo, tra l'altro, la questione della riforma del trattato europeo da cui Londra si è chiamata fuori in occasione dell'ultimo summit Ue a Bruxelles. Nella seconda parte di un'intervista-fiume al FT, pubblicata oggi, Monti ha ribadito la sua convinzione sulla necessità di rafforzare il fondo Salva-Stati e la sua intenzione di procedere al programma di liberalizzazioni.

* Attive oggi, sul fronte del primario, Germania e Portogallo. La prima offre 4,0 miliardi Schatz dicembre 2013, cedola 0,25%. Lisbona dovrebbe invece collocare un ammontare compreso fra 2,0 e 2,5 miliardi di titoli a 3, a 6 e a 11 mesi. Ieri, fra i periferici, esito positivo per le aste di Grecia e Spagna, quest'ultima in particolare ha registrato un notevole calo dei tassi.

* Dopo il declassamento di due notch operato da Standard & Poor's, ulteriori indicazioni in merito alle prospettive del rating italiano, potrebbero arrivare da Fitch, che a Milano presenta "2012 European Credit Outlook". Ieri l'agenzia ha definito probabile il downgrade di uno o due notch entro fine mese.

* In attesa dell'arrivo della missione di monitoraggio fiscale del Fmi, il direttore esecutivo del Fondo Arrigo Sadun partecipa a un seminario sulle prospettive economiche del 2012. Il monitoraggio, secondo quanto dichiarato la scorsa settimana dal capo uffico stampa Gerry Rice, potrebbe arrivare in Italia già da questo mese.

* Dal lato macro, indicazioni ai mercati potrebbero arrivare dalla presentazione del rapporto economico annuale dell'economia tedesca. Secondo quanto anticipato da una fonte governativa, l'esecutivo tedesco annuncerà una stima sulla performance economica equivalente a un'espansione del prodotto interno lordo di 0,7% quest'anno e 1,6% il prossimo. Sul 2012 la precedente proiezione era di una crescita economica di 1%.

* Giappone, la revisione della produzione industriale di novembre ha evidenziato un calo del 2,7% dal -2,6% della prima lettura. In calo anche la capacità di utilizzo, scesa a novembre di 2,9 punti a 86,7.

* Euro in rialzo su dollaro sulle piazze asiatiche, ma zavorrato dai timori legati al debito della zona euro, con l'asta portoghese osservata speciale degli investitori. Intorno alle 7,30 euro/dollaro a 1,2757 da 1,2735; euro stabile su yen a 97,84; dollaro/yen a 76,68 da 7681.

* In attesa della pubblicazione del rapporto mensile sul mercato petrolifero, i prezzi del greggio sono in rialzo in Asia, supportati da segnali macro positivi arrivati da Usa e Cina. I futures sul Brent trattano a 111,97 dollari il barile e guadagnano 44 centesimi il barile; i derivati del Nymex avanzano di 52 centesimi a 101,23 dollari il barile.

* Chiusura in rialzo per le scadenze lunghe dei Treasuries sulla piazza newyorchese, grazie al supporto del programma acquisto bond della Fed e dei persistenti timori legati alla zona euro.Il decennale benchmark ha terminato la seduta in rialzo di 6/32 e un tasso dell'1,85%, mentre il trentennale ha chiuso con un guadagno di 16/32 e un rendimento del 2,89%.


DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Istat, commercio estero novembre (10,00).

GRAN BRETAGNA
* Ilo, disoccupati novembre (10,30) - attesa 8,3%.

ZONA EURO
* Eurostat pubblica dati su settore edilizio novembre.

USA
* Prezzi alla produzione dicembre (14,30) - attesa 0,1% m/m; 5,1% a/a.
* Flussi capitale novembre (15,00).
* Produzione industriale dicembre (15,15) - attesa 0,5% m/m.
* Utilizzo capacità dicembre (15,15) - attesa 78,1%.
* Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).


ASTE DI TITOLI DI STATO
GERMANIA
* Tesoro, asta per 4,0 miliardi Schatz a 2 anni 13/12/2013, cedola 0,25%.

PORTOGALLO
* Tesoro, asta per 2,0-2,5 miliardi seguenti titoli di Stato: a 3 mesi 20/04/2012; a 6 mesi 20/07/2012; a 11 mesi 21/12/2012.

USA
* Tesoro, asta titoli di Stato a 4 settimane (17,30).


BANCHE CENTRALI
CANADA
* A Ottawa banca centrale pubblica rapporto di politica monetaria.

USA
* A Washington audizione Tarullo, governatore Fed (15,30).

ZONA EURO
* A Berlino Weidmann partecipa a riunione consiglio governo tedesco (9,30).

martedì 17 gennaio 2012

Morning News


* A due giorni lavorativi dal declassamento del rating dell'Italia di due notch a 'BBB+', e di diversi altri paesi della zona euro, S&P ha declassato anche il fondo europeo salva stati. L'Efsf perde la tripla-A a seguito del downgrade di Francia e Austria, due dei paesi garanti del fondo, ha spiegato l'agenzia. Il nuovo rating dell'Efsf è AA+ con outlook 'developing'. Il numero uno dell'Efsf Regling ha dichiarato che il fondo manterrà la sua effettiva capacità di prestito a 440 miliardi di euro nonostante il declassamento del rating.

* Oggi intanto i rappresentanti di Fitch terranno un'audizione davanti alla Commissione Finanze della Camera (12,00). Anche Fitch, come aveva fatto S&P's, ha messo il rating dell'Italia (al momento a A+) sotto revisione. Non è sotto revisione invece il rating di Moody's ('A2' con outlook negativo). I mercati ieri, dopo una prima reazione moderatamente negativa alla mossa di S&P's, hanno chiuso complessivamente in territorio positivo, con lo spread Italia-Germania in tenuta sotto i 500 pb.

* In un'intervista di oggi al Financial Times Monti torna ad affermare che i leader della zona euro dovrebbero fare di più per aiutare l'Italia a ridurre i propri costi di finanziamento. Il presidente del Consiglio, in particolare, invita la Germania a rendersi conto che è nel propio interesse contribuire all'abbassamento dei tassi dell'Italia e degli altri paesi ad alto indebitamento della zona euro. "Se questo grande sforzo verso la disciplina e la stabilità non viene riconosciuto... ci saranno conseguenze pesanti nei paesi sottoposti a tale sforzo enorme di disciplina" si legge nell'intervista.

* Il presidente della Consob Vegas, in un'intervista al Sole 24 Ore, parla di correlazione tra gli outlook dati dalle agenzie di rating e l'andamento dei credit default swap sul mercato e punta il dito contro i rumor usciti prima della pubblicazione del rapporto di S&P di venerdì scorso. Vegas parla anche della necessità di ridurre la dipendenza dai giudizi delle agenzie, aggiungendo che la creazione di un'agenzia europea avrebbe senso solo se privata.

* Diversi gli appuntamenti sul mercato primario oggi. Oltre alle aste in Belgio e in Ungheria, si tengono i collocamenti di titoli a tre mesi greci, per 1,25 miliardi, e di titoli spagnoli sulle scadenze a 12 e 18 mesi. Sul fronte dei dati economici europei, si guarda invece soprattutto allo Zew tedesco: l'indice di fiducia di investitori ed analisti è atteso ad un miglioramento in dicembre, a -50 punti dai -53,8 del mese precedente.

* Ieri sera, di fronte alla commissione economica del parlamento europeo Draghi, nella sua veste di numero uno dell'Autorità europea per i rischi sistemici (Esrb), ha parlato di "situazione gravissima" e di prospettive di crescita "cupe". Oggi invece il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso terrà un'audizione al parlamento europeo. Barroso è uno dei sostenitori del rafforzamento del meccanismo di salvataggio nella zona euro. In dicembre i leader della zona euro hanno deciso di anticipare l'avvio del fondo permanente di salvataggio (l'Esm da 500 miliardi che sostituirà l'attaule temporaneo Efsf da 440 miliardi) al luglio 2012. Intanto oggi a Bruxelles potrebbe arrivare una nuova bozza sul fiscal compact con modifiche minori rispetto alla bozza precedente.

* Ad Atene è in arrivo oggi una missione tecnica dei creditori esteri della Grecia. Il fronte greco continua a preoccupare dopo che venerdì si sono interrotte le trattative con i creditori privati. Per la Grecia - che ha detto di sperare di risolvere la cosa in 2/3 settimane - è necessario arrivare a un'intesa con le banche private, l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale in tempo per l'appuntamento di fine marzo, quando verranno a scadenza titoli di Stato del valore di 14,5 miliardi di euro. La Troika arriverà ad Atene la prossima settimana. S&P's ha detto ieri di aspettarsi a breve un default della Grecia.

* La Commissione europea oggi si appresta ad intraprendere un'azione legale contro l'Ungheria, a seguito della mancata modifica alle leggi che regolano la sua banca centrale, la nomina dei giudici e l'amministrazione dell'autorità sui dati personali. Mentre l'Ungheria potrebbe proporre modifiche dell'ultimo minuto in grado di prevenire l'azione, allo stato attuale la Commissione è pronta a intraprendere procedure d'infrazione contro il governo ungherese. La Commissione europea si riunirà a partire dalle 13,00 italiane.

* Focus questa mattina sui numerosi dati economici cinesi, a partire dal pil del quarto trimestre, che cresce oltre le attese, sebbene col dato più debole da due anni e mezzo. L'economia cinese si è espansa dell'8,9%, contro l'8,7% previsto, fornendo forse a Pechino un altro motivo a favore della prosecuzione di una politica di moderata espansione monetaria. Il dato, tuttavia, sembra non soddisfare gli investitori che preferivano o un'indicazione più debole, che non lasciasse dubbi sulla risposta espansiva delle autorità, oppure un dato più forte, che fugasse i dubbi di rallentamento troppo marcato dell'economia. Tra gli altri dati cinesi della mattinata la produzione industriale di dicembre, cresciuta del 12,8% su anno, oltre le attese di un +12,2% a/a; lo stesso per le vendite al dettaglio, sempre di dicembre: +18,1% su attese per un +17,2%.

* Quotazioni petrolifere in rialzo questa mattina, a seguito dei dati di crescita cinesi, che sembrano comunque assicurare in prospettiva una domanda stabile da parte del paese, il secondo consumatore di greggio a livello internazionale. I dati odierni sembrano in particolare allentare i timori legati alle conseguenze della crisi europea sull'attività produttiva delle aziende cinesi e di conseguenza sui loro consumi energetici. Alle 7,15 italiane il future Nymex tratta a 100,36 dollari il barile (+1,66) mentre il Brent a 112,12 (+0,78).

* I dati cinesi favoriscono in generale un parziale ritorno della propensione al rischio sul mercato, di cui approfitta anche l'euro che, grazie ad alcune ricoperture tecniche, si apprezza questa mattina sul dollaro. L'euro/dollaro tratta a 1,2730/31 da 1,2662 della chiusura di ieri; euro/yen a 97,59/64 da 97,27; dollaro/yen 76,67/73 da 76,80.

* Per la stessa ragione, la minore avversione al rischio sul mercato penalizza i Treasuries, in calo nelle contrattazioni asiatiche, dopo la chiusura di ieri per festività del mercato Usa: il benchmark decennale cede 6/32, rendimento all'1,89%.


DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
* Indice Zew gennaio (11,00) - attesa -50,0.

GRAN BRETAGNA
* Prezzi al consumo dicembre (10,30) - attesa 0,4% m/m; 4,2% a/a.

ZONA EURO
* Eurostat, dato finale prezzi al consumo dicembre (11,00) - attesa dato armonizzato 0,4% m/m; 2,8% a/a.

USA
* Fed New York, indice manifatturiero gennaio (14,30) - attesa 11,0.


ASTE DI TITOLI DI STATO
BELGIO
* Asta titoli Stato Belgio, 3 e 12 mesi.

GRECIA
* Asta titoli 1,25 miliardi titoli Stato 3 mesi.

SPAGNA
* Tesoro, asta titoli di Stato a 12 e a 18 mesi fino a 5 miliardi.

UNGHERIA
* Tesoro offre titoli Stato 3 mesi.

USA
* Tesoro, asta titoli di Stato a 13 e a 16 settimane (17,30).


BANCHE CENTRALI
CANADA
* A Ottawa banca centrale annuncia tassi.

USA
* A Washington FDIC board vota su stress test da applicare a banche con asset tra 10 e 50 miliardi di dollari (16,00).

ZONA EURO
* A Vienna intervento Nowotny a forum "Europa centrale e dell'Est" che termina domani (8,40).