lunedì 16 febbraio 2009

Kondratieff e l‘inverno del 2009









Verso la fine del XIX° secolo, esattamente nel 1892, nella provincia di Kostroma, a nord di Mosca, nasce in una famiglia di contadini Nikolai Dimitrievich Kondratiev.

Il piccolo Nikolai dà segno immediatamente di avere qualità non comuni e viene affidato per la sua istruzione a Mikhail Tugan Baranovsky un economista Ucraino che partecipò alla fondazione dell’Accademia Nazionale delle Scienze e successivamente ministro delle finanze.

Sotto la sua guida Nikolai si laureò con pieni voti all’università di San Pietroburgo e all’età di soli 25 anni divenne ministro nel governo di Alexander Kerensky pochi giorni prima dell’inizio della rivoluzione.

Dopo la rivoluzione fondo l’Istituto della Congiuntura dove cominciò lo studio dei cicli economici che gli permisero di dare alla luce nel 1925 il libro “I maggiori cicli economici”.

Alla base delle sue “bizzarre” disquisizioni l’osservazione dei cicli economici nel libero mercato e la teorizzazione di periodi economici di 50-60 anni che potessero essere facilmente individuati e classificati come momenti di espansione e di contrazione.

Purtroppo le sue teorie economiche furono interpretate da Stalin come antisovietiche e il povero Nikolai fu internato dapprima in un Gulag e successivamente condannato a morte.

La teoria di Kondratiev (o Kondratieff) presuppone l’esistenza di supercicli economici, o onde lunghe, che sono particolarmente visibili nell’andamento dell’economia internazionale più che nelle singole economie nazionali e sono indicative della produzione industriale, dei prezzi e dei tassi di interesse.

I cicli sono poi divisi in fasi : espansione, stagnazione e recessione con una fase intermedia, chiamata “turning point”, o collasso, tra la prima e le altre due.

La teoria è molto affascinante perché sposa in pieno il concetto di “social behaviour”, comportamento sociale, di cui abbiamo già parlato nell’articolo “economia emozionale.”

La prima fase dell’espansione e della crescita è chiamata primavera ed è caratterizzata da un clima sociale positivo, dall’accumulo di ricchezze e dalla nascita di nuove attività e professioni; in questa fase aumentano l’occupazione ed i salari ed è in questo periodo che si evidenziano anche le innovazioni che “cambiano la storia”.

Nella fase successiva, l’estate, l’economia raggiunge un grado di maturità che genera delle inefficienze, parimenti comincia a modificarsi il clima sociale e la voglia di innovazione lascia il posto alla ricerca di consolidamento della posizione sociale raggiunta. E’ il momento della stagflazione dove la stagnazione economica conosce l’impennata dei prezzi delle materie prime e l’ovvia crescita dell’inflazione.

Dopo questa fase inizia il declino, dapprima attraverso l’autunno e poi l’inverno ovvero la fase depressiva vera e propria.




L’inverno porta con se anche un inevitabile cambiamento nella percezione, da parte dei singoli individui, dello stato sociale; questo è il momento peggiore dove il protezionismo prende il sopravvento, le nazioni si chiudono in se stesse, si guarda con malignità al “diverso” sia per cultura che religione. Questo è il momento in cui si sviluppano i conflitti sociali e le guerre.

La struttura del ciclo K (da Kondratieff) appare come una sinusoide spezzata in cui la gamba iniziale, la crescita, è caratterizzata da una durata presunta di circa 25 anni (primavera), successivamente seguita da 10 anni di “stabilità” che sovente è caratterizzata da una prima recessione, un recupero e poi una stabilizzazione (plateau). Questo ciclo normalmente dura 10 anni ed è la cosiddetta “estate” economica.


L’autunno di solito è molto breve, dura infatti “solo” 3 anni ed è caratterizzato da un “collasso” economico molto accentuato.

Questa è la fase in cui si scontano gli eccessi precedenti, il mercato ritorna a valori ragionevoli ed è, purtroppo, anche la fase in cui la fiducia cresce, è la fase in cui l’inflazione decresce, i tassi di interesse diminuiscono e di conseguenza molti individui ritengono che sia anche la fase in cui si compra “a sconto”.

Durante questa fase si assiste ad un fenomeno abbastanza singolare : la crescita economica associata alla riduzione dell’inflazione reale.

Questo dato è abbastanza visibile dalla tabella successiva.


Secondo Nikolai Dimitrievich Kondratiev però dopo l’autunno arriva l’inverno che dura mediamente altri 15 anni, anni in cui si deteriora il clima di fiducia, si diffonde la paura per il futuro, si blocca completamente il credito sia ai privati che alle imprese e il ciclo economico volge chiaramente verso nuovi minimi in termini di occupazione, reddito e ricchezza.

Ora per capire se il modello economico elaborato da Kondratieff è applicabile anche a questa crisi bisogna, come sempre, rifarsi al passato.


Nella figura precedente si può notare dalla sovrapposizione dei grafici relativi ai cicli K ideali e i prezzi alla produzione USA come per il periodo 1787-1940 i due abbiano avuto una stretta correlazione mentre a partire dal 1940, dalla IIa guerra mondiale, i due grafici abbiano un aspetto decisamente differente.

I prezzi alla produzione infatti continuano a salire anche dopo il 1954 dove invece il quarto ciclo di Kondratieff avrebbe previsto un deciso rintracciamento.

A prescindere dal differente comportamento tra una teoria nata agli inizi del XIX° secolo, dove non esistevano le banche centrali e dove le politiche fiscali e monetarie erano sostanzialmente assenti, e il “mercato” reale, a mio avviso la sua importanza sta nell’identificazione del connubio tra cicli economici e “comportamento sociale”.

Vediamo di capire come una teoria ipotizzata oltre un secolo fa può adattarsi alla situazione attuale.

10 Ottobre 2007

Questo è il momento in cui il mondo si rende conto che c’è qualcosa che non va nell’economia americana, è il punto di massimo del Dow Jones e l’inizio della lunga corsa ribassista che porta ai nostri giorni.
Inutile soffermarsi sul perché e per come di questa crisi perché tanto li conosciamo tutti.

Vorrei invece soffermarmi sulla consumer confidence per capire se esistano i presupposti per poter considerare il periodo in cui viviamo come il nostro “inverno” caldo.

Nel grafico successivo ho paragonato l’indice Dow Jones alla ABC Consumer Weekly Confort Index, dato pubblicato dal WSJ e dal settimanale Money e basato su interviste telefoniche di un campione di 1.000 individui.


Come si può notare i due grafici hanno una correlazione molto marcata indice che il mercato azionario è guidato dalla fiducia dei consumatori e come tale dallo stato emotivo degli stessi.

Qual è lo stato emotivo in questo momento ?

Alcune notizie dal mercato per cercare di comprendere il “mood”.

Nissan taglia 20,000 posti di lavoro a seguito della pubblicazione della perdita storica pari a oltre 2,91 miliardi di dollari mentre Ford ha annunciato di voler vendere la Volvo alla società cinese Geely Automobile nell’estremo tentativo di incassare parte dei 6,4 miliardi che l’aveva pagata nel 1999. General Motors annuncia il taglio di oltre 10,000 posti di lavoro di cui il 14% sono “colletti bianchi”. Il gruppo Francese PSA, Peugeot e Citroen, ha annunciato il taglio di oltre 11.000 posti di lavoro a causa delle perdite complessive accumulate nel 2008.

La Boeing, il secondo produttore di aerei al mondo, ha ricevuto la cancellazione di due ordini del nuovo aereo Dreamliner 787, il primo per 21 aerei da una compagnia aerea di Dubai ed il secondo per 15 unità da una compagnia Russa. Il controvalore totale degli ordini cancellati ammonta a 2,4 miliardi di dollari.

Whirlpool Corp, la più grande industria del “bianco” nel mondo, ha annunciato i dati sul quarto trimestre del 2008 : -79%. I dati sono significativi del declino nella domanda da parte dei consumatori sia nel 2008 che relativamente all’inizio del 2009.

Il costruttore Italiano di Yacht di lusso, Ferretti, da dichiarato di non essere in grado di far fronte al pagamento degli interessi su un prestito di 1 miliardo di Euro richiesto a Royal Bank of Scotland. Contestualmente un altro produttore di Yacht di lusso, Aicon, ha messo in cassa integrazione straordinaria quasi tutti i suoi dipendenti.

Estee Lauder, il produttore dei marchi Clinique e Bobbi Brown, leader nel campo della cosmetica di alta qualità ha annunciato la riduzione di oltre 2.000 posti di lavoro in seguito alla riduzione di vendite e profitti registrata negli ultimi mesi.

Il famoso grande magazzino Macy’s ha deciso di ridurre di 7.000 unità i propri dipendenti dopo che i ricavi sono crollati del 30% nel giro di soli tre mesi. I magazzini Saks Fifth Avenue invece per tentare di ridare slancio ai consumi, in una New York ormai depressa, ha tagliato i prezzi di oltre il 70% dando un primo forte segnale relativo ai cambiamenti che stanno attraversando il mondo dei beni di lusso. Fortunoff invece, un altro grande magazzino di lusso, ha dichiarato fallimento.

Il Comite Interprofessionel du Vin de Champagne ha dichiarato che la vendita di bottiglie di Champagne è diminuita del 4,8% nel 2008. Nel frattempo a Surat, in India, si è infranto il sogno di oltre 200.000 persone che dalle campagne si erano trasferite nella città per intraprendere l’attività di tagliatori di diamanti in quella che, negli ultimi anni, è divenuta Diamond City; segno tangibile che anche i beni di lusso sono caduti nella spirale della crisi.

Reitero la domanda, qual’è adesso il vostro stato emotivo ?

Anche l’oracolo di Omaha, Warren Buffet, ha dichiarato che solo che investe in una azienda con una prospettiva temporale “infinita” ha minori possibilità di realizzare una perdita finanziaria.

Billionaire Warren Buffet likes to say his favorite length of time to old a stock is “forever”.

Solo qualche mese fa dichiarava a tutte le testate giornalistiche che i titoli delle aziende Usa erano a sconto e chi non approfittava della situazione era un “pazzo”.

Anche il neo segretario al tesoro Timothy Geitner ha dichiarato che il futuro prossimo sarà costellato di successi e fallimenti, di ottimismo e pessimismo, di luci e ombre ma che tutti gli sforzi della nuova amministrazione Usa sono indirizzati a ripristinare il clima di fiducia negli individui.

Ci riusciranno ?

Rimanete sintonizzati.

Nessun commento: