martedì 2 dicembre 2008

La Grande Depressione 2 - Parte II

A partire dal 2006 la Federal Reserve decise deliberatamente di eliminare la pubblicazione di un dato estremamente interessante per tracciare l'economia di un paese ed in particolare le politiche monetarie : l'M3.

Con M1, M2 e M3 si identificano una serie di misure relative alla disponibilità di denaro nel sistema, con sistema si indica l'insieme degli individui e delle istituzioni che compongono il tessuto produttivo di un paese, ed in particolare la misura M1 indica la disponibilità di denaro contante nelle mani del pubblico e include i conti correnti e gli assegni circolari in circolazione; la misura M2 include ciò che la misura M1 prevede più qualsiasi forma di "saving account" (conto di risparmio) per cifre inferiori ai 100.000 US$. La misura M3 invece è la più completa e include tutto ciò che è previsto dalla misura M2 più qualsiasi forma di deposito di risparmio, superiore a 100.000 US$, fondi di investimento, quote di fondi pensione e depositi di cittadini Americani presso succursali di banche Americane in Gran Bretagna e Canada.

Riepilogando :

M1 : denaro contante e assegni
M2 : M1 + depositi di risparmio < 100.000 US$
M3 : M2 + depositi di risparmio > 100.000 US$ + fondi + fondi pensione + depositi non US

In sostanza la misura M3 definisce in qualche modo la "ricchezza" di un paese ovvero la disponiblità di denaro nelle mani dei cittadini di una nazione.

Ufficialmente il dato non venne più calcolato perchè ritenuto troppo dispendiosa la sua manutenzione mentre gli indici M1 e M2 vengono tuttora distribuiti.

Grazie al lavoro di uno stretto numero di economisti, che hanno pensato di ricalcolare autonomamente il dato e di pubblicarlo sul loro sito shadowstats.com, siamo in grado di vedere come già a partire dalla fine del primo trimestre del 2008 la disponibilità di denaro si stia contraendo.


Ricordo al lettore che la misura M3 (riga blu) comprende anche le misure sottostanti e pertanto se è vero che nello stesso periodo c'è una crescita della liquidità cash disponibile sui conti correnti è altrettanto vero che complessivamente la disponibilità di denaro globale si è ridotta di oltre 5 punti percentuali.

Ma perchè questo dato è così importante ?

Perchè la disponibilità di liquidità in un sistema paese è il metodo utilizzato dalle banche centrali per pilotare l'inflazione, più liquidità c'è in circolazione più è probabile che l'inflazione salga, ma questo indicatore ci mostra chiaramente che gli USA sono entrati, a partire dal primo trimestre 2008, in una fase "deflattiva".

Ecco spiegato il motivo per cui la FED sta utilizzando tutte le sue armi a disposizione per ri-immettere liquidità nel sistema, con la riduzione del tasso di interesse, e se ciò non bastasse con altre drastiche soluzioni.

E' notizia di oggi infatti che il governatore della FED, Bernanke, abbia già dato per scontato una nuova riduzione dei saggi di interesse, oggi all'1%, con la possibilità di arrivare allo 0%.

Vi avevo già accennato di questa eventualità nel post "La Strada Giapponese", vi invito a rileggerlo per capire le analogie con quanto già avvenuto in Giappone.

I mercati stanno già reagendo a questa possibilità, il rendimento del Treasury USA sta infatti già scontando un rendimento dello 0,25% mentre l'equivalente obbligazione zona Euro ha un differenziale di oltre 2 punti percentuali.


Ritornando ai consumi nella patria delle Carte di Credito lascia abbastanza stupiti la notizia che i principali magazzini USA, da Walmart a JCPenney, stiano notando un fenomeno nuovo, un ritorno dopo molti anni agli acquisti utilizzando i contanti o le carte di debito (bancomat) con un trend che preoccupa seriamente i principali issuer di carte di credito da JPMorgan a Citibank e American Express.

Purtroppo l'economia USA si è basata negli ultimi anni sulla crescita dei consumi a debito, vedi post Carte di Scredito, attraverso l'utilizzo indiscriminato di molteplici forme di finanziamento, con o senza collaterale (la casa), e oggi con le banche che sono oggettivamente restie ad erogare nuovi prestiti, con il valore degli immobili dati a garanzia che sono crollati e il debito medio che ogni Americano si trova già sulle spalle, come fare a rilanciare i consumi ?

Fine della seconda parte.

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