giovedì 13 novembre 2008

Preparatevi al peggio

Non voglio spaventarVi ma voglio che siate preparati.

A cosa ?


Al peggio che sta per arrivare. Non toccate ferro, non fate le corna, tanto non serve !


Vorrei aiutarVi a capire ciò che potrebbe accadere a partire dal prossimo Gennaio, voglio che siate pronti e consapevoli per evitare di soccombere a causa degli eventi che si scateneranno in tutto il mondo.

Se avete fegato seguitemi, i deboli di cuore si astengano, gli ottimisti "dell'ultima ora" colgano l'occasione per confrontarsi con un punto di vista differente.


Forse non ve ne siete accorti ma negli ultimi giorni le notizie economiche sono sempre più negative; molti di Voi non se ne sono accorti poichè sulla stampa nazionale, a parte rari casi isolati, si tende a parlare d'altro, a distrarre l'opinione pubblica perchè non si vuole "spaventare" la gente.


Qualche giorno fa la DHL, uno dei più grandi spedizionieri del mondo (oggi fa parte del gruppo Deutsche Post), ha deciso di chiudere le attività sul suolo Americano, continuerà svolgere il suo compito di spedizioniere internazionale ma si limiterà alla tratta internazionale, le consegne locali all'interno degli States verranno effettuate dai suoi competitor UPS e FeDex.

Il costo in termini umani per questa decisione è di 9500 posti di lavoro persi.


Il dato odierno relativo al numero di richieste di disoccupazione, Jobless Claims, ha evidenziato il maggior numero di disoccupati presenti nell'economia Statunitense dal Gennaio 1983.



Oggi British Telecom, la più grande società telefonica Inglese, ha annunciato di voler ridurre la sua forza lavoro di almeno il 6% e pertanto sta pianificando una riduzione di almeno 10000 posti di lavoro. BT ha dichiarato che a fronte dei 10000 posti in meno previsti oltre 4000 persone sono già a casa e che la decisione è dovuta alle previsioni sul futuro della società e sulla difficoltà oggettiva per trovare nuova clientela business e residenziale.


Sempre nella giornata odierna i dati relativi al 3° trimestre 2008 sul Prodotto Interno Lordo della Germania, la più grande economia dell'Eurozona, hanno evidenziato che, con un calo dello 0,5% del PIL, la Germania è chiaramente in recessione. Purtroppo il dato è peggiore delle attese e dimostra che la crisi nell'economia reale sarà più lunga e più cruenta di quello che ci si aspettava. Non è un caso allora se la Daimler abbia deciso di chiudere per un mese intero due degli stabilimenti produttivi più grandi a causa di un calo drastico nelle vendite.
La Germania sta affrontando probabilmente la peggior recessione da 12 anni a questa parte e a partire dalla prossima settimana dovrà affrontare il primo sciopero dei metalmeccanici dopo 20 anni di relativa tranquillità sociale.


Tornando alla situazione d'oltreoceano Wal Mart, la più grande catena di distribuzione al dettaglio, ha comunicato che è riuscita a contenere le perdite nel 3° trimestre perchè ha attuato una politica di forti sconti su beni di largo consumo : shampoo, pizza ai peperoni, mele e i televisori LCD della Sanyo. Praticamente salvati dalla pizza ai peperoni !!


Tutte le notizie riportate segnalano, con modalità differenti, una sola cosa : la crisi economica che dovremo affrontare nei prossimi mesi sarà peggiore del previsto.


Attenzione però, questa a mio avviso è una crisi che viene da lontano che solo ultimamente, con l'acuirsi della crisi finanziaria, è emersa in modo così evidente.


Prendiamo l'esempio della DHL, le attività negli States erano già in perdita da anni, tutti lo sapevano, ma la compagnia sperava di riportarle a pareggio nel giro di qualche anno; l'attuale situazione economica li ha spinti invece a riconsiderare il proprio business model e così hanno deciso di chiudere.


Situazione analoga vale per BT, sono anni ormai che il business "tradizionale" degli operatori telefonici è sotto pressione, ma oggi, complice anche la scarsa visibilità sul futuro, l'azienda ha deciso di ridurre i costi. Perchè alla fine di questo si tratta, di riduzione di costi.


Tenete anche in considerazione che per le aziende, questo periodo è un'occasione eccellente per fare pulizia in casa, ridurre gli sprechi e ridurre il portafoglio di prodotti che non sono particolarmente floridi e con bassa redditività. Pensate al ruolo dei sindacati in questo periodo, in un clima oggettivamente deteriorato, come possono difendere strenuamente tutte le categorie di lavoratori che si troveranno in difficoltà ?


Le aziende lo sanno e questa situazione di oggettiva debolezza permetterà a moltre società di far passare delle grosse ristrutturazioni senza particolari grattacapi perchè i sindacati non potranno opporsi più di tanto.


Sarebbe a questo punto molto più efficace per i sindacati focalizzarsi più sulla difesa dei posti di lavoro più che sui rinnovi dei contratti in scadenza, meglio un lavoro certo che un aumento contrattuale incerto.


Il nostro paese, purtroppo, non brilla per vivacità intellettuale, anche questa volta il nostro ministro delle finanze continua a procrastinare la data in cui ci renderà edotti su quale strada intende perseguire per dare un minimo di respiro all'economia con un piano di aiuti, alle imprese e alla famiglie, che è stato più volte presentato e mai attuato. La sensazione è che, nonostante gli innumerevoli annunci, il buon Tremonti non stia facendo nulla di "concreto" per aiutare l'economia reale e pertanto lo "tsunami" che si sta per abbattere sulla nostra gracile economia la scuoterà con una violenza devastante.


Vorrei ricordarvi che il nostro bellissimo paese è fondamentalmente un paese che esporta i propri prodotti e sono anni che il consumo interno è decisamente deludente tranne che per pochi articoli di tecnologia e telefonici. La gran parte della produzione va all'estero, il cosiddetto Made in Italy è il fiore all'occhiello delle nostre esportazioni ma, in questa situazione dove anche gli Usa e l'Asia sono in crisi, a chi esporteremo i nostri prodotti ?


Come potremo sopravvivere in questo scenario ?

Difficile a dirsi, non c'è una ricetta valida per tutti, coloro che hanno la fortuna di essere considerati "high net worth individuals" probabilmente avranno l'opportunità di fare degli ottimi affari a prezzi bassi, per gli altri saranno tempi duri e dovranno ridurre le spese non necessarie, rinviare gli acquisti non strettamente indispensabili o rivedere completamente il proprio tenore di vita.


Una cosa però è certa, nei prossimi mesi il cash, ovvero la liquidità, la farà da padrone, se le condizioni per il credito dovessero ancora peggiorare sarà importante avere accesso alla liquidità e non dover contare sui finanziamenti perchè sarà oggettivamente più complesso ottenerli sia per i privati che per le aziende.



In bocca al lupo.

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