venerdì 28 novembre 2008

Il momento della questua

In questi giorni ho atteso invano che ci fosse qualche buona notizia per poterne parlare perchè sono sinceramente esausto di continuare a raccogliere solo cattive notizie ma ciò non è accaduto.

Il "liet motiv" di questi ultimi giorni è "in tempi difficili, misure drastiche".

Questo è quantomeno il messaggio che il neo-non-ancora-insediato presidente Obama ha comunicato al paese nel suo, ormai abituale, messaggio settimanale alla nazione e, per la prima volta nella storia, il messaggio viene anche distribuito su YouTube. [ http://www.youtube.com/user/barackobamadotcom?ob=4 ]

Le misure drastiche a cui si fa riferimento sono principalmente gli aiuti che la Fed ed il Tesoro USA stanno erogando per ridare fiducia e slancio all'economia Americana, sotto forma di finanziamenti, linee di credito, partecipazioni nel capitale delle aziende in dificoltà. Principalmente questi aiuti si sono orientati al settore finanziario, banche in primis, ma ultimamente anche al mondo industriale sotto forma "commercial paper".

Ciò che molti cittadini Americani non sanno è l'importo complessivo che il loro governo ha fino a questo momento erogato, o garantito, perchè, nonostante il congresso abbia più volte richiesto a Paulson & Bernanke di palesare il "conto finale", ad oggi questa informazione non è stata resa pubblica.

Solamente Bloomberg è riuscita nei giorni scorsi a fare un rapido calcolo di quale sia l'importo complessivo annunciato, o già erogato, e la cifra complessiva fa oggettivamente "paura" : 8,5 Trilioni di USD$ ovvero 8.500 miliardi di dollari che i contribuenti Americani potrebbero trovarsi a pagare per il rilancio della propria, ed altrui, economia.

Per essere più chiari la suddetta cifra corrisponde a ben 28.052 USD$ a persona includendo nel conto tutti gli uomini, donne, vecchi e bambini residenti negli USA.


Di per se la cifra è già esorbitante e non è detto che sia quella definitiva. Negli ultimi giorni infatti il numero di "questuanti" che si è affacciato alle porte di Capitol Hill è aumentato a dismisura.

Nell'ordine sono apparsi i CEO delle tre società di automobili GM, Ford e Chrysler, che hanno pensato bene di presentarsi a bordo dei loro lussuosi jet privati provocando, visti i tempi che corrono, l'ira di tutta l'opinione pubblica e negli ultimi giorni alcuni dei General Manager delle più grandi società di costruzioni (Real Estate).

Guarda caso rappresentanti dei due settori che il neo-non-ancora-insediato presidente Obama ha dichiarato di voler aiutare con nuovi finanziamenti e sgravi fiscali a partire dal suo insediamento il 20 Gennaio 2009.

Mentre l'aiuto di stato per il settore Auto verrà deciso solo dopo la fine dell'anno, e sarà legato al piano di revisione di tutto il settore industriale che dovrà impegnarsi a rivedere completamente i propulsori e avvicinarsi così a modelli più eco-compatibili, per il settore Costruzioni i primi aiuti sono già arrivati.

La Fed ha deciso di entrare direttamente nel business dei mutui offrendosi di ritirare oltre 100 miliardi di mutui dalle due agenzie federali Fannie Mae e Freddie Mac tradendo di fatto lo spirito che ha fin qui guidato la Banca Centrale Americana. In nessun paese del mondo la banca centrale prende in portafoglio dei mutui, di solito finanzia le banche o le istituzioni preposte a erogare mutui al pubblico ma mai fino ad ora la Fed aveva messo piede in un terreno che, di norma, è gestito da enti privati e, si è rivelato, estremamente rischioso.

Per fare un paragone è come se in Italia la Banca d'Italia facesse concorrenza alla banca sotto casa. Non si è mai visto.

Questa è una chiara ammissione che il mercato creditizio Americano è pesantemente compromesso e che tutti i passi fin qui compiuti, incluso il taglio dei tassi all'1%, ha sortito pochissimi effetti.

Riagganciandomi al commento di Dani, che trovate qui, il mercato del credito è congelato, non c'è liquidità e nessuno presta più soldi a nessuno neanche a chi a un Credit Score positivo.

L'effetto di questa mossa a sorpresa è che il tasso medio per i mutui a 30 anni è sceso di circa 1,5 punti percentuali e che i tassi impliciti previsti per i T-Bond scontano, a medio termine, saggi di interesse pari a zero.

Stiamo cioè dicendo che il "mercato" sta ormai scontando che i tassi di interesse in America scenderanno fino a raggiungere lo 0%.

Il paese America negli ultimi anni si è finanziato grazie all'emissione di Obbligazioni, Treasury Bons o T-Bonds, che per buona parte sono nelle mani della Bank of China e della Bank of Japan; molti economisti hanno infatti dichiarato che l'economia Americana negli ultimi anni ha continuato a crescere grazie ai soldi dei Cinesi, che d'altra parte finanziavano l'economia Americana affinchè comprasse i prodotti Cinesi in una girandola senza fine.

Con i tassi allo 0% chi avrà ancora interesse a sottoscrivere le obbligazioni USA ?

Con l'economia in contrazione le tasse dei cittadini non saranno più sufficienti a far fronte agli impegni presi dalla Fed e dal Tesoro, che continuano ad espandere imperterriti il loro bilancio, e così facendo saranno obbligati prima o poi ad inondare il mercato con cartamoneta fresca per far fronte agli impegni presi.

Negli ultimi giorni il contratto CDS, Credit Default Swap, sui titoli Americani, T-Bond, è cresciuto a livelli mai visti in passato, ciò significa che c'è già qualcuno che si sta proteggendo da un eventuale fallimento del Tesoro USA ...........


Ma questa è fanta-economia. Speriamo !!

Buona Notte.

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