lunedì 10 novembre 2008

Ed è solo Lunedì ....

Ieri sera ho scritto un post sulla situazione di General Motor e sulle relative implicazioni che la società ha sull'economia complessiva Americana, oggi il titolo GM è crollato di oltre il 22% in borsa dopo che gli analisti delle maggiori case di investimento hanno "downgradato" la compagnia da Hold (tenere) a Sell (vendere), attribuendo la decisione alla situazione relativa alla scarsa disponibilità di liquidità.

Però, che lungimiranza, ci ero arrivato anch'io.

Complessivamente il titolo GM ha perso oltre l'88% nell'ultimo anno.





Fannie Mae, la famosa agenzia federale per i mutui, ha annunciato una perdita record per il terzo trimestre 2008 pari a 29 miliardi di dollari; questo è il quinto trimestre consecutivo dove la compagnia ha riportato una perdita di esercizio.
Fannie Mae ha dichiarato che la velocità con la quale sta consumando la linea di credito messa a disposizione dalla Fed, dopo la decisione di "nazionalizzare" la società, è tale da aver quasi consumato il capitale sociale della società.
In altre parole la compagnia sta dichiarando che se il trend non cambierà sarà costretta a ricapitalizzare, con denaro pubblico, per svariate decine di miliardi di dollari. Fannie Mae ha dichiarato di avere un portafoglio di mutui pari a 761 miliardi di dollari alla data del 30 Settembre 2008.

Oggi il governo Usa ha dichiarato di voler aumentare la linea di credito concessa ad AIG, la più grande compagnia di assicurazione Americana, e portarla dagli attuali 85 miliardi di dollari a 150. Pare che AIG abbia già consumato gran parte dei fondi messi a disposizione e, onde evitare il fallimento, il tesoro Americano è disposto ad entrare nel capitale della compagnia con una quota pari a 40 miliardi prelevandoli dal fondo messo a disposizione per il piano Paulson & Bernanke. La Fed da parte sua garantirà linee di credito e prestiti per oltre 112 miliardi.

Sempre nella giornata odierna Circuit City, il secondo più grande rivenditore di elettronica di consumo, con oltre 693 punti vendita sul territorio, ha dichiarato fallimento presentando richiesta per l'applicazione del Chapter 11. Circuit City è, per intenderci, l'equivalente della nostrana Mediaworld. La società ha dichiarato che nonostante l'intenzione di ridurre di 155 unità il numero degli store ed eliminare il 17% della forza lavoro non è riuscita a contrastare il trend negativo delle vendite. Circuit City ha dichiarato di avere 2,32 miliardi di dollari di debiti e oltre 100.000 creditori.

Dulcis in fundo negli States è divampata la polemica relativamente al reale ammontare del piano salvataggi messo in campo dalla Fed e dal Tesoro. Oltre al TARP, Troubled Asset Relief Program, conosciuto anche come piano Paulson & Bernanke, la FED ha garantito circa 788 miliardi di prestiti alle banche oltre a 474 miliardi in altri strumenti di finanziamento portando l'esposizione totale della Fed a quasi 2 trilioni di dollari ( 1 trilione = 1000 miliardi ).
La polemica è nata perchè mentre i 700 miliardi messi a disposizione nel TARP sono autorizzati dal congresso che riceve regolare aggiornamento sul loro utilizzo, i rimanenti 1,3 trilioni sono erogati direttamente dalla Federal Reserve senza alcuna trasparenza sul loro utilizzo.
Chiaramente gli Americani cominciano a chiedersi come si è formato questo "pozzo senza fondo" e che impatti avrà sul bilancio dello stato.

Dall'altra parte del mondo, in Cina, nel frattempo è stato varato un piano di stimoli ai consumi interni per oltre 600 miliardi di dollari.


Un miliardo qua, un miliardo là, un trilione di qui, qualche centinaia di milioni sopra e tutto si aggiusta .....

Ma gli stati che non hanno fondi per rilanciare l'economia ?

Aspettano il regalo di Natale del Ministro Tremonti. [vedi articolo]

Buona Notte.

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