martedì 23 settembre 2008

Quando l'impossibile diventa probabile

A volte ciò che si ritiene "impossibile" diventa probabile, e purtroppo ciò che è probabile di tanto in tanto diventa possibile sovvertendo tutte le teorie statistiche, trasformando una probabilità infinitesima in una certezza tangibile.

Immagino ciò che devono aver pensato i dipendenti di Lehman Brothers quando nel giro di un solo week-end da bankers apprezzati e strapagati sono divenuti dei "disoccupati".

Chi lo avrebbe mai detto ??

Anche gli stessi dipendenti di Lehman più volte intervistati sulla vicenda hanno ammesso che erano certi che non sarebbe mai successo.
Non più tardi di due Giovedì fa ero seduto al tavolo con un Director di Lehman a Milano che mi confidava che la sua società era legata a doppio filo con la Fed, alcuni attuali dirigenti della stessa avevano un trascorso in Lehman e, prima del fallimento, Lehman figurava come consulente del Tesoro americano e pertanto "NON può fallire".

Purtroppo non è stato così !!

Non più tardi di qualche mese fa, sempre su questo blog avevo anticipato che era il momento di "allacciarsi le cinture di sicurezza" ma onestamente non ritenevo che gli eventi sarebbero stati così veloci, le mie previsioni si sono rivelate riduttive.

Dopo il fallimento di Northern Rock, la nazionalizzazione di Fannie Mae & Freddie Mac, l'acquisizione coatta di Bear Stearns, il fallimento di Lehman, l'acquisizione di Merrill Lynch ed il salvataggio in extremis di AIG cosa ci aspetta nel nostro futuro ?

Innanzi tutto è necessario comprendere il fenomeno, tutte queste primarie società hanno sofferto di un problema comune, la mancanza di liquidità nel momento del bisogno accompagnata dal successivo panico generato dallo "short selling" causato dalle continue informazioni negative che si sono riversate sul mercato, dalla successiva riduzione del rating e di conseguenza dalla necessità di integrare le garanzie emesse con nuovo "collaterale" che non era disponibile.


Attenzione, non sto dicendo che i bilanci di queste istituzioni non siano "opachi", sfido infatti chiunque ad analizzare un bilancio in cui sono annegati così tanti prodotti strutturati e trattati OTC, ma sto affermando che "the smoking gun" è il credit crunch ovvero la difficoltà nel reperire linee di credito per far fronte agli impegni previsti al momento opportuno.


Che negli ultimi anni si sia ecceduto nella ingegnerizzazione di strumenti finanziari scarsamente comprensibili è fuori discussione, CMO - ABS - CDS, ma questi prodotti sono il veicolo utilizzato per diffondere un verbo che è frutto della politica americana forsennata di questo ultimo cinquantennio ovvero : "consumate gente consumate" fregatevene dei rischi tanto se li accolla qualcun altro.


Questo è stato il verbo con il quale il governo Bush ha dato il via al sogno americano di "una casa per tutti" a prescindere dalle capacità reddituali di chi l'acquistava. Mutui al 100-120% del valore dell'immobile erano la normalità in USA tanto poi la banca impacchettava il mutuo in una obbligazione e la piazzava sul mercato, la famosa "cartolarizzazione" tanto cara anche al nostro ministro Tremonti anche se adesso se ne è dimenticato.

E adesso ?

Adesso navighiamo letteralmente su un mare di carta al quale nessuno è in grado di dare un valore, in questi giorni non è inusuale trovare valori per questi prodotti con uno spread enorme tra il prezzo in acquisto ed in vendita perchè anche gli stessi operatori non sanno più come prezzarle. Probabilmente non tutta questa carta è "carta straccia" ma oggettivamente nessuno la vuole più.

Ecco da dove nasce il piano dei Sig.ri Paulson e Bernanke.
La loro riflessione è la seguente : "se creo un fondo tanto grande per poter rilevare dai portafogli di tutte le banche e le assicurazioni tutti questi prodotti (che oggi vengono chiamati Toxic Assets) possiamo dare l'opportunità a chi li possiede di scaricare le perdite (poi cercheremo di capire a chi) e ripartire da zero".

L'idea potrebbe essere buona ma sfugge un particolare : a che prezzo ?
Se l'idea è quella di rilevare questi asset al prezzo di libro, è chiaramente un trasferimento di perdita secca al fondo in oggetto; se fatto al valore di mercato probabilmente serve a poco, già oggi i prezzi sono stati scontati a bilancio dagli innumerevoli "writedowns" effettuati dai CFO delle banche e delle assicurazioni, o forse no !!!!!

Qui sorge l'amletico dubbio !
Vuoi vedere che nonostante il valore Mark to Market di questi prodotti sia sceso anche del 90% e che i titoli di queste compagnie sono ai minimi da decenni a questa parte, il loro valore a bilancio è ancora al livello di un anno fa ?!? Spero di sbagliarmi ma se non ricordo male la normativa IFRS/IAS prevede che il valore a bilancio delle partecipazioni e dei portafogli NFS debba essere aggiornato annualmente e che (guardacaso) per la maggior parte delle società quotate questa operazione avviene alla fine di Settembre di ogni anno....

Casualmente è di questi giorni la notizia che i regulator di tutti i mercati, dalla SEC alla nostrana CONSOB, abbiano vietato lo short selling sui titoli bancari e assicurativi fino alla fine di Ottobre.

Perchè ?


A mio avviso perchè si aspettano un nuovo effetto valanga causato dalla svalutazione a bilancio dei suddetti prodotti e delle partecipazioni, il conseguente "panic selling" sui suddetti titoli, la riduzione del rating, la necessità di compensare con "collaterale" i contratti sottoscritti (ad esempio i CDS) e la difficoltà a reperire denaro fresco per far fronte alle esigenze contingenti.

Forse è anche per questo motivo che i Sig.ri Paulson e Bernanke stanno implorando il congresso Americano di fare in fretta, non c'è più tempo.


Chi paga ?


I più dicono il contribuente Americano, ma a mio avviso pagarà tutto il sistema finanziario globale e, probabilmente anche l'economia reale. E' infatti indubbio che creare un fondo da 700 miliardi di dollari in un momento di crisi come quello attuale vuol dire aumentare il deficit del bilancio statale con ovvie ripercussioni sull'inflazione (il tesoro sarà costretto a stampare cartamoneta) e sul biglietto verde. Già in questi giorni il Dollaro sta ritornando ai livelli di qualche mese fa contro l'Euro.
La FED potrebbe anche decidere di rivedere al rialzo i tassi per sostenere la moneta ma si creerebbe una spirale negativa per tutte le compagnie già affamate di liquidità.

Che fare ?

Stare alla larga dai mercati, almeno fino alla "reporting season" relativa all'esercizio 2008 per capire se e come i bilanci hanno risentito della presenza in portafoglio di questi "toxic assets", e poi "back to the basics" scegliere con oculatezza i settori sui cui investire, segmentare il proprio portafoglio attraverso l'uso di prodotti decorrelati, diversificare il rischio controparte (mai affidare i propri averi ad un solo intermediario) e ricordarsi del motto "think global act local" cioè guardare al mondo nel suo insieme ma agire su basi locali selezionando "prodotti nostrani" (perchè alla fine le nostre vituperate banche Italiane si sono rivelate più conservative e solide di quelle blasonate oltreoceano) e soprattutto informarsi, informarsi, informarsi.

Buona Notte.

lunedì 1 settembre 2008

Però, non c'è da stare allegri !!!

Oggi ho mandato uno spunto di riflessione ad un po' di persone che conosco in giro per il mondo, lo spunto era questo :

Democracy as a form of government has been spreading for centuries.
In 1940s Japan changed from an empire to a democracy. In the 1980s, the Russian Soviet
system collapsed, and now the country holds "multy-party" elections. In the 1990s China
adopted free-market reforms. In March 2008 Iraq celebrated a new democtratic constitution.
Fifty years from today, will a larger or smaller percentage of the world's population live
under democracy ?


Queste le risposte che ho ricevuto fino ad ora :

1)
The current trend is that many western democracies are slowly changing into semi-totalitarian police-states, where civil rights of the people are taken away out of fear for terrorism. In other parts of the world, you can also see a trend that people vote for more radical political parties (whether these are based on religion, extreme left, right or green) because they are very unhappy with the more traditional parties. If these trends continues then I fear that in 50 years from now most people will live under a polical system that is still called democracy, but which we (in our current age and time) won't recognize as democracy.

2)
I believe that to answer this question you would have to define the scope of democracy.
While there are many forms of "democracy" throughout the world today, there is not a good definition of what is or is not a democracy. In fifty years there may be more, but will they be recognized as democratic states? This may be as elusive as what Bill Clinton's definition of "is" is.

The other thing that is in question is the result of forced democracy by foreign order (Iraq) to free their country from entrenched foreign military power. Can this system last once the foreign military withdraws?

Is democracy the right answer for any given country? Who decides? Is it the voice of the people or something else?

3)
1st before I get started in your question, China is a very communist country who does not use any form of democracy. Also democracy and capitalism are not always hand in hand. Finally, the US is not a democracy, it is a republic.

In 2058, When I am 72 years old reflecting back. Will there be more democratic societies in the world? For the most part yes. Several of the countries throughout the world are becoming more and more democratic. however is it the democratic system we want, or the leader. Hugo Chaves, after all was elected in a democratic society. So was Ammendinjiad. It would not surprise me to see more democratic societies in the world. There are great reasons for this. The increase in global standard of living and access to education/knowledge will make the people of non-democratic countries demand free elections. Though I could also see a possible optimistic view where more and more a global democracy, i.e. the EU morphs with UN to become global country. Thus creating a global democracy.

4)
As far as western Europe is concerned, Tom Van Breukelen is right about fear inspiring society to slide towards more control and more repressive action.
I believe that this is a consequence of the concurrence of several conditions:
- the increasing average age of citizens, which is putting a lot of strain on the social security systems that were thought of as inexhaustible by the
present generations - now pension systems are expected to fail in the next five to ten years to come and healthcare refund systems are already
on a crash course
- the downhill economical course in Western Europe, with the exodus of classic industries, first to Eastern Europe and later to Asia and Africa,
and with the downsizing of european branches of elsewhere based industies
- the influx of legal or illegal immigrants and the question of how to deal with it in both a humanitarian and economical perspective
- the paradox between a European Union and a mild type of nationalism as a protection against "foreign economical parasitism"
- the political scene that is taking advantage of the growing feeling of unsafety and that is sliding towards short term populism as opposed to
long term statesmanship
To answer your question (finally): I think that it will take a lot of democratic development in the rest of the world to not have the scales tilt over to LESS in fifty years from now.

5)
I am pretty convinced that Republics and Democratic society will be less and less. The 'republics' that we see are either socialist in nature OR they are mostly military governments. More islamic influence (the militant kind not the moderate kind) will be prevalent.
Many will trade security for freedom. More rights are becoming limited and free speech continues to be limited in America (if it opposes business or educational system rules). We have more anything goes, so we will drift more into "I can't believe that!" and government will continue to grow. Federal Govt. is NOT the answer to our problems but often an inefficient means of micromanagement and taxation. Pray for peace.