domenica 18 maggio 2008

I redditi dei milanesi sono un «giallo»

I redditi dei milanesi sono un «giallo» Auto di lusso con mille euro al mese

articolo da Il Giornale di Domenica 18 Maggio 2008, di Barbara Benini.

È possibile trarre qualche insegnamento dalla discussa vicenda della diffusione on line dei redditi degli italiani? Al di là delle polemiche sulla legittimità o meno dell’iniziativa presa dall’Agenzia delle entrate, al di là del pruriginoso piacere che può dare questa sorta di voyeurismo fiscale, i dati «spiati» in queste ultime settimane ci raccontano senz’altro qualcosa sul nostro Paese. Ma che cosa?
Per restare alla realtà milanese, ci dicono per esempio che i conti non tornano. O che, quanto meno, presentano numerosi elementi di perplessità dietro i quali, a voler essere malfidenti, si sente odore di evasione.


Contraddizione
È sufficiente inserire le informazioni diffuse dall’Agenzia delle entrate in un qualunque database e armarsi di pazienza. I risultati non tarderanno a venire. E a stupire. Proprio come è accaduto a Paolo Palmisano, un giovane milanese dipendente di banca, abituato a destreggiarsi tra i numeri, che si è preso la briga, è proprio il caso di dirlo, di compiere questo lavoro certosino. «Ho un bambino piccolo. Diciamo che ho trovato un modo utile per impiegare le notti insonni. È iniziato come un gioco, ma poi i dati che man mano emergevano mi colpivano sempre più».
E allora vediamo di analizzarli nel dettaglio questi dati, incrociando cifre, categorie professionali e modelli fiscali.
Il reddito medio dei 973.662 contribuenti milanesi nel 2005 è stato di 27.758 euro, con un 86% della popolazione che ha dichiarato di non arrivare ai 40mila euro all’anno e un 56% che guadagna meno di 15mila euro l’anno. Significa che oltre metà della popolazione cittadina non arriva a guadagnare 1.250 euro al mese. Anche meno, se si pensa che in questa fascia di reddito rientra l’80% dei lavoratori dipendenti, che presentano il Cud, e per i quali, dunque, bisogna dividere il guadagno annuale almeno per tredici mensilità: quindi, poco più di mille euro al mese.


Sospetto
Se le cose stessero davvero in questi termini, dovremmo evincere che oltre la metà della popolazione milanese vive al limite della sussistenza, se non addirittura al di sotto. Tanto più che anche il 40% di chi presenta il 730 e circa il 48,8% dei modelli Unico (per il 32% lavoratori autonomi) dichiara meno di 15mila euro. Se pochi dubbi ci sono sul fatto che i l’80% dei lavoratori dipendenti (Cud) sia effettivamente sotto la soglia dei 15mila euro annui, come dichiarato nella denuncia dei redditi, molte perplessità lascia invece il resto del quadro, che risulta quanto meno sfocato se si paragonano questi numeri con altri dati. Quelli, per esempio, delle immatricolazioni auto per il 2005: 186.492 nuove macchine immatricolate, di cui circa 19.300 tra auto di lusso, fuoristrada e sportive. Peccato che i milanesi che nel 2005 hanno dichiarato un reddito superiore ai 500mila euro siano stati solo 1.635, lo 0,17% del totale dei contribuenti meneghini.


Nuovi poveri
Già da queste prime, schematiche informazioni, le incongruenze disegnano un panorama poco plausibile, che lo diventa ancora meno entrando nel dettaglio delle classi di attività. Sono 94mila i contribuenti milanesi con attività imprenditoriale o autonoma nel 2005, pari a circa il 10% del totale. Bene, il 48,8% di questi ha dichiarato meno di 15mila euro. Dato che fatica a reggere, specie se si considera la sua «distribuzione professionale»: di questi 94mila autonomi, nel 9% dei casi si tratta di avvocati, l'8% opera nei servizi alle imprese e quasi il 5% è costituito da architetti. Si tratta dunque, per la maggior parte, di professionisti, di quella middle class che era (e aveva) il mito della Milano da bere. Bene, se stiamo alle dichiarazioni dei redditi di queste categorie, scopriamo, per esempio, che oltre il 30% degli studi di architettura di Milano nel 2005 ha dichiarato un reddito medio di 7.840 euro, cioè 653 euro al mese. Analogamente, il 7% dei commercialisti ha dichiarato poco più di 8mila euro di reddito medio, 666 euro al mese. Che architetti e commercialisti siano la nuova classe operaia e noi non ce ne siamo accorti?


Lusso
«Dovremmo dedurne che i professionisti sono i poveri del nuovo millennio - si chiede Palmisano - ma ciò che vediamo intorno a noi camminando per le strade racconta una realtà molto diversa, dove il denaro circola».
Forse, allora, il silenzioso messaggio lanciato dell’Agenzia delle entrate con la pubblicazione dei redditi degli italiani è quello di spingere ad andare a vedere da dove viene quel denaro che gira, per esempio su quei Suv che sempre più numerosi sfrecciano per le strade di Milano (e non solo).

mercoledì 7 maggio 2008

L’ultima frontiera del voyeurismo (ovvero la verità sui redditi dei Milanesi)

Negli ultimi giorni la cronaca italiana è stata scossa dalla notizia della pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle entrate delle dichiarazioni dei redditi relative all’anno 2005.


Anche se ritengo sia esecrabile la pubblicazione in chiaro dei Nomi e Cognomi dei singoli contribuenti a mio avviso è importante capirne il significato intrinseco di tale azione.


Non credo che il Ministro delle Finanze abbia voluto esporre alla “gogna mediatica” tutti i contribuenti Italiani ne stimolare il voyeurismo intrinseco della nostra natura latina, il messaggio è più sottile e va letto tra le righe. Non è importante sapere quanto guadagna il nostro vicino di casa o il VIP di turno, quanto capire il “dato aggregato” e fare una analisi puntuale dello scenario attuale.


Anch’io non ho resistito e ho scaricato da uno dei tanti siti che lo permettono l’elenco complessivo di tutti i contribuenti della città di Milano relativo al 2005 e ho fatto qualche analisi prendendo come riferimento il reddito delle persone fisiche per un totale di 973.662 contribuenti.

Il primo dato che emerge è il reddito medio dei contribuenti Milanesi pari a € 27.758.

Un altro dato interessante è che le dichiarazioni sono equamente distribuite tra i contribuenti che presentano il modello CUD, il 730 oppure il modello UNICO.

PERSONE FISICHE 2005


NUMERO CONTRIBUENTI 2005 CITTA' DI MILANO : 973.662
dei quali hanno presentato il modello CUD 320.656 33%
dei quali hanno presentato il modello 730 360.924 37%
dei quali hanno presentato il modello UNICO 292.082 30%


Un ulteriore dato è relativo ai contribuenti che hanno un’attività imprenditoriale o autonoma che nel 2005, a Milano, erano 94.131.

A livello aggregato, e cioè prendendo in considerazione tutti i contribuenti della città di Milano a prescindere dal tipo di lavoro svolto o dal modello utilizzato per la dichiarazione dei redditi, risulta che il 56% della popolazione dichiara meno di € 15.000 e che solo il 9,45% ha dichiarato più di € 50.000.

NUMERO DI CONTRIBUENTI CHE GUADAGNANO MENO DI € 15.000 546.177 56,10%
NUMERO DI CONTRIBUENTI CHE GUADAGNANO PIU' DI € 50.000 92.036 9,45%
NUMERO DI CONTRIBUENTI CHE GUADAGNANO PIU' DI € 100.000 27.496 2,82%
NUMERO DI CONTRIBUENTI CHE GUADAGNANO PIU' DI € 500.000 1.635 0,17%
NUMERO DI CONTRIBUENTI CHE GUADAGNANO PIU' DI € 1.000.000 500 0,05%


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